Occhio ad Isee e reddito: chi rischia multe

Pesanti sanzioni in arrivo se escono anomalie sui redditi e si utilizza l’Isee
badanti

Isee e dichiarazioni dei redditi sono due cose diverse anche se entrambe servono per definire la situazione economica di un contribuente e della sua famiglia. 

L’Isee è quello strumento che riesce meglio a circoscrivere la conduzione economica di un nucleo familiare. Tanto è vero che per l’Isee di parte sempre dalla dichiarazione dei redditi. 

Una cosa che forse pochi considerano è l’effetto che si potrebbe materializzare nel momento in cui un contribuente finisce sotto controllo emerge un 730 sbagliato. Cosa accade se nel frattempo sono state percepite prestazioni e agevolazioni?

Isee, 730 e prestazioni, un connubio pericoloso

Ci sono cose che spesso vengono sottovalutate ma che possono provocare spiacevoli conseguenze. Una di queste è l’Isee. Per il solo fatto che da accesso a prestazioni agevolate, aiuti di Stato e bonus, l’Isee è da prendere con le pinze. Lo Stato non regala nulla, questo deve essere chiaro.

E soprattutto se per l’Isee si prendono bonus, misure assistenziali e indennizzi. Basti pensare che da marzo sarà grazie all’Isee che sarà erogato l’assegno unico sui figli fino a 21 anni. Sbagliare sull’Isee oggi e assai difficile. Con le banche dati, con molto dei dati utili già precompilati, gli errori sono ridotti all’osso. Anche perché il solo dimenticare di segnalare una semplice Postepay, anche vuota di fondi, porta l’Inps a bloccare una certificazione Isee. 

Isee sbagliato dopo 730 sbagliato

Con il 730 un nucleo familiare dichiara solo i redditi prodotti nell’anno di imposta di riferimento da tutto il nucleo familiare. Con l’Isee si considerano pure i patrimoni immobiliari (nel 730 o nel modello Redditi Persone Fisiche anche, ma solo come redditi che producono) e quelli immobiliari, ed altri beni quali auto, natanti e così via. Dichiarare il falso sull’Isee può portare guai. Sbagliare il 730, magari celando un reddito percepito, costringe il contribuente ad intervenire. Magari pagando le sanzioni, o versando la maggiore imposta non versata precedentemente.

Ma se nel frattempo i dati del 730 o del modello Redditi Persone Fisiche sono serviti per ottenere il reddito di cittadinanza, il bonus bebè, il Rem, uno sconto sulle bollette o per avere sconti sulla mensa scolastica o sulle tasse universitarie che accade?Nello specifico siamo di fronte ad una percezione indebita di aiuti di Stato ed agevolazioni economiche. Sanzioni pesanti in questo senso, che possono arrivare anche a 5.000 euro. E non è del tutto escluso l’obbligo di restituire i soldi risparmiati o ottenuti ma non spettanti. 

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