Pensione di vecchiaia: l’età pensionabile rimarrà congelata fino al 2026?

Molto probabilmente l’età per accedere alla pensione di vecchiaia rimarrà invariata fino alla fine del 2026 a causa dell’alto tasso di mortalità registrato con il COVID.
Pensione

La crisi economica derivante dalla pandemia in corso sta mettendo in ginocchio ogni settore dell’economia italiana e colpirà, in qualche modo anche le pensioni. Il calcolo contributivo della pensione, infatti, è legato all’andamento del  PIL dai coifficienti di trasformazione che, ricordiamo, si aggiornano ogni biennio.

Ma sulle pensioni in COVID non influisce solo in modo negativo. L’alto tasso di mortalità registrato nel corso del 2020 (e che probabilmente continuerà a incidere anche nel corso del 2021, visto che siamo ancora in piena terza ondata dell’epidemia) potrebbe avere risvolti sull’età pensionabile.

Per ora i risvolti sono molto leggeri visto che i dati Istat attualmente parlano di circa 9 decimi ogni anno (circa 11 mesi) sia per l’aspettativa di vita che influisce sull’età anagrafica sia per quella a 65 anni (che ricordiamo essere il dato preso in considerazione per l’adeguamento dell’età e dei contributi).

Sulla pensione anticipata, quindi, nessun impatto visto che i requisiti risultano congelati fino alla fine del 2026 dal decretone del 2019 che ha istituito la quota 100.

Ma l’impatto potrebbe esserci sulla pensione di vecchiaia per la quale si attendeva un aumento di 3 mesi sull’età pensionabile (che avrebbe portato l’accesso a 67 anni e 3 mesi) dal 1 gennaio 2023. Molto probabilmente, quindi, anche nel biennio 2023 2024 l’età per accedere alla pensione di vecchiaia ( e a tutte le altre prestazioni legate all’adeguamento della speranza di vita) rimarra invariata.

L’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettatitva di vita Istat è un meccanismo introdotto dalla riforma Fornero che nulla ha a che fare con decisione politiche visto che si basa solo ed esclusivamente sulla speranza di vita degli italiani nel biennio precedente.

Ma vista la situazione attuale, anche se non si possono avere certezze alcune al momento, le previsioni indicano che probabilmente anche per il biennio 2025 e 2026 si registrerà alcuna variazione.

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