Pensione: se la speranza di vita si riduce per COVID, la pensione arriva prima?

A causa del covid potrebbe diminuire l’età pensionabile^
età pensionabile

E’ proprio di questa settimana la comunicazione dell’ISTAT sulla speranza di vita la cui crescita è stata interrotta dalla pandemia e dall’aumento dei rischio mortalità.

Il trend che aveva caratterizzato la crescita fino al 2019, quindi, si è interrotto e rispetto all’anno precedente si è avuta una contrazione di 1,2 anni. La speranza di vita media, infatti, si attesa nel 2020 a 82 anni (79,7 anni per gli uomini, 84,4 anni per le donne).

I requisiti per accedere alla pensione, dal 2013 e grazie alla legge Fornero, sono legati proprio a queste variazioni ISTAT sulla speranza di vita e proprio questo meccanismo (perverso!) ha portato un aumento dell’età pensionabile di 12 mesi dal 2013 al 2019.

Il 1 gennaio 2021 l’età pensionabile, che sarebbe potuta aumentare nuovamente di 3 mesi, non è aumentata perchè la variazione della speranza di vita è stata nulla. Nel 2023, però, potrebbe aumentare di 3 mesi ma viene da chiedersi se la pandemia che ha investito l’Italia e il mondo possa mettere in discussione tale aumento visto che ha portato ad una riduzione della speranza di vita. O addirittura se gli effetti della pandemia possono portare ad una riduzione dell’età pensionabile.

Aspettativa di vita

La speranza di vita è calcolata dall’Istat  non sull’aspettativa di vita alla nascita ma sulla variazione dell’età corrispondendete a 65 anni. L’aumento dell’età pensionabile non può essere superiore a 3 mesi ogni biennio, l’eventuale eccedenza si trasferisce sul biennio successivo.

In caso di una riduzione dell’aspettativa di vita, in ogni caso, non sarà possibile diminuire l’età pensionabile attualmente richiesta e per accedere alla pensione di vecchiaia saranno sempre necessari 67 anni (nella migliore delle ipotesi tale dato non subirà un aumento, quindi) e l’eventuale diminuzione sarà trasferita all’adeguamento successivo compensato dall’eventuale incremento che si dovesse presentare.

Facciamo un esempio: se nel 2023 è prevista una riduzione di 2 mesi e nel 2025 un aumento di 3 mesi, dal 1 gennaio 2025 l’aumento sarebbe di un solo mese. Il risultato è sempre lo stesso ma non si avrà una diminuzione nel 2023.

Per avere una conferma ufficiale della diminuzione della speranza di vita 2021 bisognerà attendere la fine dell’anno per capire quali saranno gli effetti sul biennio 2023/2024 e sapere se l’età pensionabile rimarrà invariata a 67 anni o se subirà un aumento.

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