Pensioni e Recovery Plan, parla la Fornero: “l’unica riforma che non ci chiedono più sono le pensioni”

Dopo gli ultimi avvenimenti, con il Recovery Plan il cui progetto è stato annunciato dal Premier Draghi, torna a parlare Elsa Fornero.
Elsa Fornero

Quota 100 terminerà nel 2021, come da previsioni e come originariamente era stata partorita la misura. Infatti una cosa che oggi qualcuno ha dimentica è che la quota 100 era sperimentale per tre anni e che la sua scadenza fin dall’inizio era prevista per il 31 dicembre 2021.

Ma nelle idee del governo Conte uno, quello giallo-verde con Di Maio e Salvini Vice Premier, soprattutto come la componente leghista pensava, il dopo quota 100 avrebbe visto l’ingresso di quota 41 per tutti nel sistema.

Nulla da fare perché nonostante Salvini continua a pretendere interventi in materia previdenziale votati all’uscita anticipata, nel Recovery Plan viene confermata la cancellazione di quota 100. A dire il vero rispetto alla bozza, il piano definitivo presentato da Draghi ha tolto il riferimento a quota 100 (sembra su pretesa di Salvini), ma nella realtà cambia poco perché quota 100 non dovrebbe venire prorogata.

E sull’argomento è tornata a parlare Elsa Fornero, la professoressa che in qualità di Ministro del governo Monti, nel 2011 varò la tanto famigerata riforma che porta il suo nome. E come al solito sono parole che fanno sempre discutere.

Elsa Fornero si dimostra orgogliosa della sua riforma

Se c’è una legge, un provvedimento o una riforma evergreen dal punto di vista della sua discutibilità, la riforma Fornero è senza dubbio al primo posto. Non potevano certo mancare le considerazioni della Professoressa sul Recovery Plan, il piano di ripresa e resilienza che il Premier attuale, Mario Draghi ha esposto.

“Il Recovery Plan è un grande successo di Mario Draghi, prima che dell’Italia, ma avrei preferito un impegno preciso a non rinnovare Quota 100: non vorrei che il governo rimanesse imbrigliato nella ragnatela dei partiti e della loro caccia al consenso”, queste le considerazioni dell’ex Ministro che in pratica considera buono il lavoro del Premier Draghi, ma non digerisce il fatto che rispetto alla bozza, nel testo del piano non si parla più nettamente di cancellazione di quota 100.

“Una sola riforma non ci chiedono più: quella del sistema previdenziale, perché l’abbiamo fatta. Ecco perché quel cedimento su quota 100 non mi è piaciuto”, così la Fornero manifesta orgoglio per la sua riforma che ancora oggi Bruxelles suggerisce all’Italia di non toccare, ma resta impaurita dal fatto che a suo dire il governo Draghi sembra vacillare sulle richieste leghiste.

Salvini secondo la Fornero ha sbagliato

Resta sempre Salvini con la sua Lega il nemico pubblico numero uno per Elsa Fornero. Per questo non riesce a mandare giù il fatto che alcune istanze, come quella di quota 100, abbiano ottenuto l’ok del governo. Ma la Lega fa pur sempre parte di questo governo e come tale qualcosa deve pur contare. Il fatto che dal Pnrr sia scomparsa la parola quota 100 non lascia però speranze di una proroga della misura, ma forse la Fornero voleva la conferma delle sue teorie, nero su bianco nel piano nazionale di ripresa e resilienza. “Avrebbe avuto ben altro valore rispetto al dire genericamente che Quota 100 non sarà rinnovata.  Ecco, non vorrei che iniziassero le rivendicazioni di tipo elettorale. Qualche concessione è comprensibile nella trattativa politica ma snaturare sarebbe un grave errore”, così il pensiero della Fornero, che sembra tornata in forma come ai tempi della sua riforma.

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