Pensioni: il coronavirus è costato ai pensionati 345 euro al mese

I pensionati con la pandemia di Coronavirus ci hanno rimesso in media 345 euro al mese.

pensione con 15 anni di contributi

I sindacati chiedono da molto un aumento della platea dei beneficiari della quattordicesima. Ora a rafforzare questa dichiesta c’è anche la necessità di rafforzare il potere di acquisto dei pensionati che nel periodo della pandemia da Coronavirus sono stati molto provati a livello economico.

Una indagine condotta da Senior Italia FederAnziani, infatti, evidenzia che “agli over 65 il periodo del Covid è costato ogni mese in media un terzo della pensione ovvero 354 euro, per un totale di 11,2 miliardi. Hanno trasferito soldi alle famiglie dei figli rimasti senza lavoro o finiti in cassa integrazione per pagare il mutuo, le bollette o semplicemente fare la spesa, e non hanno rinunciato ad accudire i loro nipoti, ai quali in media hanno dedicato 25,8 ore a settimana. Un valore che, calcolato a 10 euro l’ora, ammonta a 33,3 miliardi di euro”.

In base all’indagine, poi, solo il 30% dei pensionati non ha risentito dell’emergenza sanitaria, mentre per il 25% l’incisione del Coronavisrus è stata importante e per il 10% molto è cambiato.

Il 66% dei pensionati quest’anno, vuoi per tutelarsi dai contagi, vuoi per problemi economici, vuoi per voler destinare i propri soldi ad altro, ha rinunciato a godersi una vacanza.

A tirare le somme dell’indagine condotta è il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina, il quale sottolinea l’importanza dei nonni e la necessita di tutelarli “In questo periodo vanno protetti più delle altre fasce della popolazione ma non segregati. Fondamentale dare loro supporto materiale e psicologico, anche attraverso l’attivazione di progetti mirati, monitorarli, soprattutto quelli soli e fragili, e garantire loro l’accesso alle cure e la presa in carico delle cronicità. Altrimenti sarà una ecatombe”.