Pensioni: il governo tace e torna l’ombra della legge Fornero

Il governo non da segni di voler affrontare entro breve la riforma della pensioni e i lavoratori tremano all’idea di avere solo la legge Fornero come via d’uscita.
pensione di vecchiaia contributiva

Migliaia di italiani attendono notizie su una possibile riforma delle pensioni che possa introdurre una misura che prenda il posto della quota 100 in scadenza a partire dal 1 gennaio 2022. Ma il governo al riguardo tace ed i lavoratori in attesa di una speranza per il proprio futuro previdenziale tremano all’idea di dover tornare a fare i conti solo ed esclusivamente con la legge Fornero.

Riforma pensioni

Il governo rimanda, sostenendo che ci sono altre priorità al momento ma assicurando che entro la fine dell’anno di metterà mano anche alle previdenza. Comprensibilissimo che al momento si pensi agli ammortizzatori sociali e al rilancio del mercato del lavoro ma proprio in una situazione delicata e preoccupante come quella che stiamo vivendo con l’emergenza COVID, sarebbe il caso di pensare anche a coloro che, con il lavoro in bilico e magari percependo cassa integrazione, vedono nel loro futuro il baratro dello scalone di 5 interminabili anni che li separeranno dalla pensione a partire dal 1 gennaio 2022.

Il governo ancora non ha un piano per fronteggiare l’emergenza che si verrà a creare con la scadenza della quota 100 e per tutelare i pensionati da un’attesa di 5 anni che in molti casi è impensabile (come, per esempio, per chi a causa COVID ha perso il lavoro o sta per perderlo).

Anche se l’Europa ha sempre visto di buon occhio la riforma pensioni varata nel corso del governo Monti, bisogna ricordare anche i danni che la stessa ha causato a migliaia di lavoratori. E per i lavoratori è inaccettabile pensare che tra poco meno di 9 mesi potrebbe tornare ad essere l’unica via d’uscita dal mondo del lavoro.

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