Prelievo forzoso sui conti correnti: si rischia di nuovo?

Quali rischi ci sono che un prelievo forzoso venga attuato? Scopriamo perchè è improbabile.
taglio reddito

La notte tra l’8 ed il 9 luglio 1992 l’allora governo Amato predispose un prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani che ne vennero a conoscenza a cose fatte, la mattina del 9 luglio. Il timore che un governo possa decidere di fare in cassa in questo modo, quindi, non risulta del tutto infondato nei risparmiatori italiani che ricordano molto bene coloro che lo subirono ma che preoccupa anche chi allora non ne fu colpito.

In questo ultimo periodo, poi,  il timore è sempre maggiore vista anche l’impennata del debito pubblico a causa della pandemia di COVID. Ed un intervento sui risparmi degli italiani su libretti di risparmio e  conti corrente sembra essere un timore radicato.

Prelievo forzoso e possibilità

Anche se il precedente governo, quello presieduto da Giuseppe Conte, aveva tranquillizzato in tal senso, il fatto che Draghi sia considerato come il presidente/banchiere e visto come uomo di pochi scrupoli impensierisce i risparmiatori.

Ma cerchiamo di tranquillizzare gli animi e capire perchè non potrà ripertesi quello che accade quella famosa notte del 1992.

Innanzitutto bisogna ricordare che l’Italia non è una dittatura e non è un singolo uomo che può decidere se applicare un prelievo forzoso sui risparmi: è necessario perchè questo di verifichi che la decisione venga approvata dal Parlamento. Mentre nel 1992 la maggioranza parlamentare favorevole a questa mossa c’era, oggi possiamo affermare tranquillamente che la maggioranza non approverebbe.

Poi la cosa che va considerata  è che, pur attuando un prelievo forzoso di 0,6% nelle casse dello Stato entrerebbero circa 10 miliardi di euro,  una cifra che non basterebbe sicuramente a risanare le finanze dello Stato e che non giustificherebbe tutti i risvolti politici che la scelta comporterebbe.

Ma se la possibilità che un prelievo forzoso è così remota perchè gli italiani hanno tanta paura? I media negli ultimi anni lo hanno prospettato molto spesso come una possibilità probabile instillando dubbi e paura nei consumatori. In altri casi il prelievo forzoso viene presentato come probabile dai promotori finanziari che hanno come scopo quello di vendere i propri prodotti finanziari.

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