Privacy: non si può chiedere ai lavoratori se sono vaccinati

Subito bloccata dal Garante della Privacy l’ordinanza siciliana della caccia ai “No Vax”
vaccino

Al momento vaccinarsi o meno è una libera scelta del cittadino, lavoratore o no. Devono metterselo in testa i virologi, gli infettivologi, i politici e quanti sostengono che il vaccino anti Covid dovrebbe essere obbligatoriamente inoculato anche a chi non vuole. 

Non si può minacciare di licenziamento nessuno perché No Vax. E adesso il garante della privacy ha addirittura confermato che non si può nemmeno chiedere ad un lavoratore se è vaccinato o meno. L’occasione per questo parere del garante della privacy è stata una ordinanza siciliana del Governatore Nello Musumeci, con cui si avviava una autentica caccia ai non vaccinati. 

Privacy, il garante boccia l’ordinanza di Musumeci

Un censimento dei lavoratori degli enti pubblici per scoprire i non vaccinati, questo era l’oggetto di una ordinanza del governatore della Sicilia, Nello Musumeci. Una ordinanza che ha fatto immediatamente discutere ma basta alla base del dato oggettivo di una Regione, la Sicilia, dove la campagna vaccinale stenta a decollare. Bene, il garante della privacy ha sottolineato che nessuno può arrivare a chiedere ai lavoratori se sono vaccinati o meno. 


Ordinanza bloccata sul nascere

Individuare i non vaccinati e spronarli s provvedervi, questo l’obbiettivo della discutibile ordinanza del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci. Continua l’autentica caccia ai No Vax, ma le normative che la democrazia prevede, non consentono cose che per colpa del Covid qualcuno pensa di adottare a discapito delle libertà personali che da oltre un anno e mezzo gli italiani hanno visto radicalmente ridursi. 
Adesso dopo i rilievi mossi dal garante della privacy, si attende la risposta della Giunta regionale siciliana, perché come prassi vi sono 7 giorni per replicare. 
“L’ordinanza di un presidente regionale o provinciale non rappresenta valida base giuridica per introdurre limitazioni a diritti e libertà individuali che implichino il trattamento di dati personali, che ricade nelle materie assoggettate a riserva di legge statale”, questo ciò che ha detto il garante e questo ciò a cui Musumeci adesso deve rispondere. 

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