Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: quali sono quelli che vanno nel 730

730 bonus

Anno nuovo e campagna reddituale nuova. Sta per partire la nuova stagione delle dichiarazioni dei redditi. Da poco è terminata la campagna reddituale 2020, con tutti i posticipi e gli slittamenti di scadenza dovuti all’emergenza Covid, che già sta per partire quella nuova.

Le dichiarazioni dei redditi del 2021 serviranno per pagare le imposte sui redditi prodotti nell’anno di imposta 2020. Redditi da lavoro dipendente, redditi da lavoro autonomo, pensioni, rendite fondiarie ma anche redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

Noi di “Pensioni&Fisco” seguiremo passo a passo la stagione reddituale al via, con news, anteprime, guide e chiarimenti man mano che emergono come ogni anno. Oggi partiamo con il chiarire quali sono i redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

Il reddito del lavoratore, alcuni chiarimenti necessari

Quando si parla di redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente si intendono tute quelle tipologie di reddito prodotto da un contribuente, che pur se diversi come natura, da quelli da lavoro dipendente, di fatto vi rientrano dal punto di vista fiscale.

Pubblicità

Per reddito da lavoro dipendente si intende il reddito derivante da rapporti di lavoro di tipo subordinato, cioè di una prestazione di lavoro svolta alle dipendenze e sotto le direttive di un datore di lavoro o di chi da lui è preposto per la mansione.

Nel reddito da lavoro dipendente in senso stretto rientra lo stipendio naturalmente, ma non solo, poiché nel contenitore rientrano pure le indennità aggiuntive, gli scatti di anzianità, lo straordinario, le diarie, il Trattamento di Fine Rapporto e le erogazioni accessorie al normale salario o alla normale retribuzione.

Sono esclusi i compensi in natura, i cosiddetti “Fringe Benefit”, ovvero premi e incentivi che spesso sono appannaggio anche della famiglia del lavoratore. I compensi in natura non entrano a far parte del reddito prodotto dal lavoratore purché non superino i 258,23 euro. Non rientrano nel reddito eventuali contributi che il datore di lavoro eroga al dipendente alla voce previdenza e sanità, i ticket ristorante o i buoni mensa e qualunque altro benefit collegato all’attività di lavoro dipendente ma con erogazioni destinate ad uno specifico scopo (rette asili nido, ticket trasporto pubblico e così via).

Redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, quali sono?

Se quelle prima citate possono essere considerate, e lo sono, erogazioni che non rientrano nel reddito imponibile, va sottolineato che esistono una serie di redditi che invece fanno montante. Si tratta dei redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente. Per esempio, ci sono i soci lavoratori delle cooperative, i cui compensi percepiti in qualità di soci si aggiungono a quelli percepiti per l’attività da lavoro dipendente.

Rientrano tra i redditi assimilati anche i compensi percepiti da lavoratori a seguito di incarichi collegati al proprio lavoro, ma extra retribuzione come possono essere per esempio, i compensi per le partecipazioni alle commissioni esaminatrici da parte di dipendenti pubblici. Borse di studio e borse per qualificazione professionale sono anche questi redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, anche se manca il fattore della subordinazione. Tornando per un attimo al pubblico impiego, redditi assimilati sono quelli che ricava il dottore in servizio effettivo in un Ospedale, quando effettua attività Itramoenia.

Redditi assimilati anche quelli riscossi come gettoni di presenza o come indennità da dipendenti che svolgono anche cariche pubbliche, come i consiglieri comunali, provinciali o regionali per esempio. Concorrono alla formazione del reddito anche i compensi percepiti dai lavoratori e membri delle commissioni tributarie, le indennità dei parlamentari, le prestazioni provenienti da fondi pensione e simili e gli assegni di mantenimento corrisposti dal coniuge separato o divorziato. Infine rientrano nel reddito assimilato anche le cariche societarie, le collaborazioni con quotidiani e riviste e le collaborazioni coordinate e continuative (Co.Co.Co), cioè prestazioni  svolte senza vincolo di subordinazione  a favore di un determinato soggetto.

📰 Segui Pensioni&Fisco su Google News, selezionaci tra i preferiti cliccando in alto la stellina
Total
2
Shares
Potrebbe interessarti: