Reddito di cittadinanza, al suo posto sussidio da 300 euro a componente la famiglia, nuova idea di FDI

Nuovo assegno di solidarietà al posto del reddito di cittadinanza la proposta della Meloni.
assegno di solidarietà Meloni

Reddito di cittadinanza da cancellare, oppure da rettificare, o ancora da difendere. Sono questi gli argomenti centrali che accompagnano la misura tanto cara i pentastellati che molti nel governo e tra le opposizioni contestano.

Ma cosa accadrà al sussidio nel prossimo futuro è oggetto di una attenta analisi. Infatti a dire il vero, sulla misura di contrasto alla povertà emergono due lati, uno senza dubbio positivo e l’altro alquanto negativo. Il primo è il carattere assistenziale del sussidio. Infatti su questo aspetto poche discussioni possono essere fate, a meno che non si faccia riferimento ai cosiddetti furbetti che a dire il vero non riguardano solo la misura ma diversi aspetti della quotidianità italiana.

Dal punto di vista assistenziale la misura funziona alla grande. Diverso l’aspetto legato alle politiche attive del lavoro. Infatti il Reddito di cittadinanza doveva essere un veicolo di reintegrazione sociale e lavorativa dei beneficiari. ma se si parla già di ulteriori 18 mesi per chi ne ha già percepiti 36, allora qualcosa non ha certamente funzionato.

Ed è su questo che vengono mosse le critiche peggiori alla misura, critiche che poi portano a proposte di correzione se non addirittura di abrogazione della misura.

Il reddito di cittadinanza oggi, cosa va e cosa non va

Ripetiamo, dal punto di vista prettamente assistenzialistico il reddito di cittadinanza è perfetto. Ed è stato un valido strumento di sostegno in questa fase di grave emergenza sanitaria ed economica. Quante persone sarebbero rimaste sul lastrico se non ci fosse stata la tutela del reddito di cittadinanza?

Ciò che non va è lo spaccato di politiche attive del lavoro che la misura avrebbe dovuto produrre. Pochi tra i beneficiari hanno trovato lavoro in questi anni. I tutor degli uffici di collocamento sono stato un fallimento. La struttura della misura, che eroga soldi a integrazione del reddito dei cittadini che lo percepiscono, ha costretto molti a rinunciare anche a piccoli lavori saltuari ma regolari, perché tutto ciò che si recupera dal lavoretto saltuario viene tolto dal reddito di cittadinanza.

Gli incentivi per le aziende che avrebbero dovuto assumere soggetti provenienti dal programma reddito di cittadinanza non hanno funzionato. Certo, anche la crisi Covid ha fatto la sua parte, con le aziende che più in crisi di così non potevano essere che non hanno certo pensato ad assumere lavoratori tra lockdown e restrizioni.

Anche Fratelli d’Italia propone correttivi

Il Movimento 5 Stelle come è naturale che sia difende a spada tratta la misura. Lo ha ribadito pure l’ex Premier Conte ed oggi capo del Movimento. Il reddito di cittadinanza non si tocca. Una risposta secca alle proposte abrogative di Renzi o Salvini per esempio con i loro Italia Viva e Lega.

Il segretario Dem Letta invece, con una nota Ansa ha ribadito la necessità di mettere mano alla misura, di cambiarla drasticamente.

E Fratelli d’Italia invece, da sempre partito che contesta la misura, ha proposto una sua personale visione del reddito di cittadinanza. Anzi, si tratta di una misura sostitutiva del reddito di cittadinanza. Sui suoi canali social la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni propone l’abolizione del reddito di cittadinanza e l’introduzione di una misura sotto forma di assegno di solidarietà, con l’obbligo per i percettori, di prestare servizio per il proprio Comune di residenza.

Si tratterebbe di un assegno tra i 250 ed i 300 euro per componente il nucleo familiare delle famiglie in difficoltà.

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