Reddito di cittadinanza basso? Ecco perchè e cosa fare

Perchè il reddito di cittadinanza che si percepisce è troppo basso? Cerchiamo di capire come influisce l’ISEE e, quindi, i redditi di due anni prima.
Reddito di cittadinanza

Molto spesso capita che pur non avendo redditi alcuni nuclei familiari che beneficiano del reddito di cittadinanza si vedano corrispondere una cifra abbastanza bassa di sussidio mensile. Il tutto va ricercato nell’ISEE che non riflette la reale situazione attuale, ma quella di 2 anni prima.

Reddito di cittadinanza troppo basso

Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che chiede:

Ho richiesto reddito di cittadinanza a ottobre 2020 e me lo hanno riconosciuto per un importo pari a 500 euro al mese. Io sono solo e vivo in una casa in usufrutto che è dei miei genitori. A gennaio 2021 ho presentato Isee e febbraio mi hanno sospeso il reddito di cittadinanza perchè non rientro più nei reddito per averlo. Premetto che io non percepisco nessuna somma al di fuori del reddito di cittadinanza ma nel 2019 ho svolto dei lavoretti con ritenuta d’acconto per importi annui non superiori ai 5000 euro. Cosa devo fare per avere di nuovo il reddito di cittadinanza visto che sono mesi che a causa del COVID non riesco a svolgere nessun lavoro?

Il calcolo del reddito di cittadinanza si basa sull’ISEE che purtroppo, però, non restituisce una panoramica della situazione reale ma quella reddituale riferita ad due anni prima.

L’Isee rinnovato a gennaio, infatti, è riferito ai redditi percepiti nel 2019 e poco importa se poi nel 2020 o anche nel 2021 non si percepiscono redditi. L’unico modo per vedersi ripristinare il reddito di cittadinanza è quello di presentare Isee corrente che si riferisce a quanto percepito nei 12 mesi precedenti.

A poter presentare Isee corrente, però, è soltanto colui cui è variata la situazione lavorativa (licenziamento, riduzione delle ore lavorative, termine della Naspi, ecc…) o il nucleo familiare che per il quale è intervenuta una riduzione del reddito superiore al 25%.

In sede di presentazione dell’Isee corrente, tra l’altro, viene richiesta la documentazione che attesti la variazione in questione (lettera di licenziamento, lettera di comunicazione della riduzione del numero delle ore lavorative, ecc..).

Le consiglio, visto che la sua condizione lavorativa dal 2019 ad oggi è cambiata, quindi, di presentare Isee corrente per dimostrare che attualmente non ha redditi con i quali provvedere al suo sostentamento.

Per dubbi e domande è possibile scrivere a: info@pensioniefisco.it
I nostri esperti provvederanno a dare una risposta al tuo quesito in base all’originalità.

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