Reddito di cittadinanza con nuovi requisiti di accesso, le ipotesi di modifica

Reddito di cittadinanza: si potrebbe andare verso un cambiamento radicale del sussidio che permetterebbe l’accesso a più nuclei familiari.
Reddito di cittadinanza: pagamenti a giugno 2021

Il reddito di cittadinanza, sussidio che ha sostenuto soprattutto il periodo di crisi COVID numerosi nuclei familiari, potrebbe essere oggetto di importanti cambiamenti che potrebbero ampliare la platea dei beneficiari.

Vediamo quali sono le ipotesi messe in campo e cosa potrebbe cambiare

Reddito di cittadinanza

Particolari modifiche potrebbero essere apportate al reddito di cittadinanza per permettere ad una platea più ampia di lavoratori di poter accedere al sussidio. Con la nuova legge di Bilancio, infatti, si parla di un rifinanziamento ma anche di profonde modifiche delle misura che rendano i paletti di accesso meno rigidi.

Questo, ovviamente, per contrastare l’aumento dell’indice di povertà assoluta in conseguenza della pandemia di COVID. Serve, quindi sostenere le famiglie.

Tra le modifiche proposte potrebbero cambiare i seguenti requisiti che permetterebbero a più nuclei familiari di accedere al beneficio:

  • allentare il requisito che richiede la residenza in Italia da almeno 10 anni
  • eliminare i requisiti patrimoniali che in molti casi penalizzano nuclei che hanno risparmi vincolati, magari, per i figli minori
  • permettere di accettare lavori temporanei senza per questo prevedere la riduzione dell’importo mensile del sussidio (e questo potrebbe favorire la rioccupazione dei beneficiari)
  • rivedere la scala di equivalenza che, tra le altre cose, concorre anche a determinare l’importo spettante mensilmente al nucleo familiare.

Queste al momento sono le ipotesi avanzate per modificare il reddito di cittadinanza che, per ora, rimane invariato. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.

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