Riapertura attività: “occorre pianificarla”, la Confesercenti in pressing

Dal governo alcune indiscrezioni parlano di programmazione per le scuole, ma l’associazione chiede lo stesso per le attività
aiuti alle imprese

Che sia importante nessuno lo nega ma non esiste solo la scuola. Questo è in sintesi il pensiero della Confesercenti che è andata in pressing sul governo riportando in auge le mai sopite problematiche delle attività produttive chiuse da mesi a causa del Covid e alle quali il decreto Sostegno non ha previsto aiuti degni di nota.
E la Confesercenti ha emanato ieri un comunicato stampa che oggi sta facendo il giro del web e sta facendo molto parlare.

Ok la scuola, ma anche le attività vanno riaperte

Riaprire le scuole, un obbiettivo del governo ed anche una speranza vista l’importanza che l’istruzione ha su studenti di qualsiasi età.
Ma fa specie che se da un lato si pensa a programmare le riaperture delle scuole, dall’altro lato non si fa lo stesso con le attività commerciali che da mesi sono chiuse.
Parliamo di bar, ristoranti ma anche di palestre, piscine e cinema. Occorre riaprire anche queste attività, in sicurezza ma da riaprire.


E nel comunicato la Confesercenti non nasconde nulla circa il suo pensiero, con un appello al governo affinché con la riapertura delle scuole tornino a lavorare pure le attività che possono garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza.

“Bisogna pianificare anche la riapertura delle attività economiche, non solo delle scuole. Le imprese, dopo un anno di restrizioni, sono al limite: dobbiamo dare la possibilità di lavorare a chi può farlo garantendo il massimo rispetto dei protocolli di sicurezza”, questa la presa di posizione che Confesercenti ha lasciato con una nota ufficiale diramata anche a mezzo stampa.

C’è ottimismo sulla volontà del governo di fare ripartire il Paese

La Confesercenti ha diramato la sua nota cogliendo l’occasione nata dalla canonica Presidenza nazionale dell’associazione.

“Accogliamo con sollievo l’annuncio che il governo sta pensando di pianificare la ripartenza del Paese, non si può chiudere per sempre: lockdown e restrizioni delle attività economiche non sono una soluzione sostenibile a lungo termine, come dimostra il disastro economico che hanno lasciato. Riaprire le scuole, però, non basta: bisogna permettere anche alle imprese di tornare a lavorare, sempre nel rispetto della sicurezza di tutti, anche aggiornando gli attuali protocolli sanitari”, così si è espressa l’associazione che di fatto auspica le riaperture arrivando a scongiurare nuove proroghe delle restrizioni.


Infatti secondo la Confesercenti continuare a chiudere mentre si riapre qualcosa potrebbe essere interpretato come una forma di discriminazione non di poco conto.

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