Riforma pensione, Ape sociale estesa anche ai lavoratori a rischio COVID

Nell'incontro di oggi tra governo e sindacati emerge l'ipotesi di estendere l'ape sociale ai lavoratori fragili a rischio Covid.

riforma pensioni

Sembra quasi certo ormai: la proroga per l’opzione donna e per l’ape sociale si farà nel 2021.

Ma non basta: l’attuale platea dei beneficiari dell’ape sociale si amplierà andando a comprendere anche i lavoratori fragili a richio COVID.

Ape sociale lavoratori fragili

Nell’incontro di oggi tra governo e sindacati ha preso forma l’ipotesi dell’ape sociale estesa ai lavoratori fragili che rischiano il contagio da Covid.

L’ape sociale ha dimostrato i suoi limiti nei 3 anni di attuazione visto che la platea dei possibili beneficiari comprende soltanto usuranti, gravosi, invalidi, disoccupati e caregiver.

Ma i lavoratori disoccupati senza diritto alla Naspi, o quelli di lunga data, non hanno potuto beneficiare della misura.

I dettagli della nuova Ape sociale, ovviamente dovranno essere studiati ma a quanto pare si intende estendere il beneficio ai lavoratori con patologie come tumori, immunodepressioni, malattie cardio vascolari, che pur non collocandoli tra gli invalidi con percentuale pari o superiore al 74% rischiano di essere esposti a conseguente peggiori se infettati dal COVID.

A quanto sembra saranno confermati i requisiti anagrafici e contributivi (63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi) per accedervi.