Riforma pensioni: doppia uscita con quota 98 e 101

Spunta, nella riforma pensioni, la quota 98 e la quota 101, una per lavoratori gravosi, una per la generalità dei lavoratori.

riforma pensioni

Parola d’ordine in questo autunno caldo è riforma pensioni. Ma non solo.


A dominare le notizie e le discussioni è la flessibilità in uscita necessaria per andare a sopperire alla scadenza della quota 100 il 31 dicembre 2021.
Al definitivo pensionamento della misura quota 100 dovrà per forza di cosa esserci un’altra misura che garantisca la flessibilità in uscita per evitare il gradone di 5 anni che si verrebbe a creare ripristinando esclusivamente la legge Fornero.


Nei tavoli di confronto quello che si cerca è il giusto compromesso tra sostenibilità della misura e diritti dei lavoratori nel trovare la giusta misura che vada ad addolcire i rigidi parametri imposti dalla legge Fornero.

Riforma pensioni, le nuove proposte


I sindacati confederati, Cgil, Cisl, e Uil hanno messo in campo diverse proposte tra cui la più recente prevede 2 meccanismo differenti, uno per la generalità dei lavoratori e uno per i cosiddetti lavoratori gravosi.


Per i lavoratori gravosi la proposta sarebbe una sorta di quota 98 (al limite quota 99) che dovrebbe prevedere gli stessi anni richiesti dalla quota 100, ovvero 62 anni, ma con soli 36 anni di contributi. In questo caso l’assegno previdenziale non sarebbe gravato da penalizzazioni o al limite ne potrebbe prevedere ma in misura minima.


Per la generalità dei lavoratori, invece, si pensa ad una quota 101 una misura che includerebbe tutti coloro che non rientrano nel lavoro gravoso, per i quali sarebbero richiesti almeno 64 anni di età unitamente a 37 anni di contributi. In questo caso, però, anche se l’età di accesso è maggiore di quella richiesta per la quota 100, si prevedono anche delle penalizzazioni percentuali o decrementi a causa di un ricalcolo contributivo dell’assegno.

In questo modo si cerca di venire a ridurre il temuto scalone di 5 anni che produrrebbe la scadenza della quota 100 (per alcuni sarebbe uno scalino di soli 2 anni visto che si potrà accedere a 64 anni, invece che a 62).

Lavoratori gravosi e quota 98


Quali sarebbero i lavoratori che potrebbero accedere alla quota 98?

Tutti quelli che rientrano nell’elenco dei lavori gravosi, ovvero:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici,
  • conduttori di gru e di apparecchi di sollevamento, conduttori di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni,
  • conciatori di pelli e di pellicce,
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante,
  • conduttori di mezzi pesanti e camion,
  • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni,
  • addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti,
  • insegnanti di scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido,
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati,
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia di uffici ed esercizi commerciali, nei servizi di alloggio e nelle navi,
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti,
  • operai agricoli specializzati e non specializzati,
  • operai specializzati della zootecnica,
  • operai non qualificati nell’agricoltura e nella manutenzione del verde,
  • operai non qualificati addetti alle foreste, alla cura degli animali, alla pesca e alla caccia,
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, e in alto mare,
  • siderurgici di prima e seconda fusione, conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati,
  • marittimi imbarcati a bordo: marinai di coperta e operai assimilati,
  • personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne.