Riforma pensioni, il COVID congela tutto: si torna alla legge Fornero?

Cosa accadrà, ora che il Covid ha di nuovo congelato tutto, alla fine del 2021 con la riforma pensioni? Quale è il rischio di tornare alla legge Fornero?

riforma pensione

A poco più di un mese e mezzo dalla fine del 2020 e a poco più di un anno dalla fine del 2021, data entro la quale la quota 100 andrà in scadenza, la riforma pensioni sembra essersi di nuovo bloccata.

E’ pur vero che in piena seconda ondata del coronavirus le forze e l’attenzione del governo sono concentrate sul contrasto dell’epidemia e sullo stanziamento dei fondi alle categorie in crisi, ma la paura generalizzata è che si possa, a partire dal 2022, tornare definitivamente alla riforma Fornero.

La ripresa dei tavoli di confronto tra governo e parti sociali aveva fatto bene sperare ai lavoratori che ci fosse qualche possibilità che si riuscisse a varara una qualche misura che potesse, in qualche modo, tamponare la scadenza della quota 100, ma a quanto sembra l’emergenza Coronavirus sta bloccando non solo le trattative ma anche i fondi a disposizione.

Con l’arrivo della seconda ondata del virus, però, e con le previsioni abbastanza realistiche che la pandemia possa non terminare prima del 2021 e con il fatto che il PIL è calato di almeno 10%, gli effetti economici dell’epidemia, attualmente non possono essere previsti.

Quello che si teme in questo momento è che possa essere varata una riforma pensioni che poi, di fatto, non porti cambiamenti sostanziali alla Fornero.

Senza alcun dubbio nel 2021 avremo la proroga dell’opzione donna, dell’Ape sociale e dell’Isopension, ma si tratta di misure che, in ogni caso alla fine del 2021 finiranno lasciandoci con lo stesso interrogativo: dal 2022 si tornerà alla legge Fornero?