Riforma pensioni news, quota 102 e paletti: 2 anni di figurativi ma vantaggi alle madri e ai caregiver

Una delle ipotesi di uscita anticipata dal 2022 potrebbe essere la quota 102: vediamo le news sulla riforma pensioni.
pensione a 56 anni

Il superamento della quota 100, nell prossima riforma pensioni, dovrebbe prendere in considerazione non solo al flessibilità in uscita ma diversi fattori derivanti dalla pandemia COVID da cui ancora il nostro Paese non è riuscito a uscire. La riforma in questione, quindi, dovrebbe prevedere la messa in funzione di fondi di solidarietà che vadano, in qualche modo, a tutelare i lavoratori fragili, quelli con problemi di salute, quelli con familiari a carico, i precoci i gravosi e usuranti ma anche tutti quelli ricompresi nell’Ape sociale,. Visto che anche quest’ultima misura, se non prorogata nuovamente, vedrà la sua scadenza alla fine del 2021.

Riforma pensioni news

Tra le soluzioni più gettonate tra quelle ipotizzate per il post quota 100 c’è la quota 102 come alternativa alla pensione di vecchiaia e a quella anticipata previste dalla legge Fornero. Ferme restando, quindi, le misure previste dall’attuale legge previdenziale, quindi, si dovrebbe prevedere un modo di uscita dal mondo del lavoro flessibile.

L’eventuale quota 102 altro non sarebbe che una quota 100 rivisitata che richiederebbe 64 anni di età (al posto degli attuali 62) unitamente a 38 anni di contributi.

I 64 anni dovrebbero, poi, essere adeguati all’aspettativa di vita Istat ma ci sarebbero delle novità anche sul requisito contributivo.

Fermi restando i 38 anni di contribuzione versata verrebbero imposti dei paletti più rigidi rispetto all’attuale quota 100. Con al quota 102, infatti, nel conteggio dei 38 anni necessari non sarebbero computati i  più di 2 anni di contributi figurativi (attualmente ne sono previsti 3); potrebbero essere computati, però,  tranquillamente e senza limiti i contributi figurativi da servizio militare, quelli da maternità e quelli da riscatti volontari.

Un paletto che peserebbe non poco visto che sono moltissimi i lavoratori che hanno dovuto fruire dell’indennità di disoccupazione nell’ultimo anno e che si andrebbero a sommare ad eventuali contributi figurativi da altra disoccupazione e da malattia, riducendo, di fatto la platea dei possibili beneficiari. Per un lavoratore che ha , ad esempio, 4 anni di contributi figurativi derivanti da indennità di disoccupazione saranno necessari 40 anni di contributi totali (almeno 36 anni di contributi effetti + i 4 anni derivanti dai figurativi della disoccupazione).

Riforma pensioni e sconti

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Avvantaggiate le donne con figli che potrebbero vedersi riconoscere lo sconto di 8 mesi per ogni figlio avuto (fino ad un massimo di 24 mesi).

Agevolazioni potrebbero essere previsti anche per i caregiver che potrebbero vedersi riconoscere 1 anno di sconto se assistono familiare convivente con grave disabilità. Ai precoci, invece, dovrebbe essere riconosciuta una maggiorazione del 25% per ogni anno lavorato tra i 17 ed i 19 anni di età.

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