Rinnovo contratto statali: firmato il Patto di innovazione del lavoro pubblico, età media troppo alta

Firmato il patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale che dovrebbe portare al rinnovo dei contratti nel pubblico impiego.
riaprono bar e ristoranti

Firmato a Palazzo Chigi il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale “ dal presidente del Consiglio Mario Draghi e dal ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Il premier, intervenendo al riguardo ha affermato che al centro del buon funzionamento della società c’è proprio il buon funzionamento del settore pubblico e se questo era vero prima del COVID, adesso, in piena pandemia, lo è ancora di più.

Il premier afferma che il da fare al riguardo è molto soffermandosi in modo particolare sull’età media dei dipendenti del pubblico impiego e sulla formazione del personale della Pubblica Amministrazione “Se guardiamo la situazione attuale concludiamo che c’è molto da fare. L’età media oggi è di 50, quasi 51 anni, vent’anni fa era di 43 anni. Quindi dal punto di vista demografico, per ragioni che trovano la loro radice in eventi anche lontani, c’è stato un progressivo indebolimento della struttura della Pubblica Amministrazione” sono le sue parole.

Secondo Brunetta, invece, la firma del patto avvia una nuova stagione “di relazioni sindacali e il negoziato che si apre per il rinnovo contrattuale avverrà in questo contesto. Venerdì convocherò tutte le confederazioni sindacali rappresentative del pubblico impiego con l’obiettivo di avviare il negoziato in tempi brevi. E’ per noi il migliore segno di ripartenza. Un buon contratto è un investimento nella fiducia reciproca, nella stabilità e nel carattere innovativo delle relazioni di lavoro” afferma il ministro.

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