Smart working e taglio dello stipendio: come funziona

Chi vuole lavorare in smart working è disposto a subire un taglio dello stipendio?
smart working e taglio stipendio

La pandemia ha costretto molti lavoratori a praticare la propria attività lavorativa da casa. D’altronde, l’intento di fronteggiare la diffusione del Covid-19 con successo, passa anche per evitare spostamenti causa lavoro non necessari. A questo punto, entriamo nel merito dello smart working. Tanti lavoratori, dipendenti pubblici o privati, hanno piazzato la postazione di lavoro dall’ufficio a casa propria.

Ma gli italiani sarebbero disposti, pandemia a parte, a continuare la propria attività in smart working, a costo di perdere una fetta dello stipendio? Sarebbero disposti a rinunciare a qualche giorno di ferie o vogliono solo tornare a lavorare come prima del coronavirus?

Sulla base dei sondaggi realizzati dall’istituto Pollfish, oltre 1.000 americani che hanno dichiarato di poter svolgere il proprio lavoro da casa, hanno risposto alla domanda “A cosa sareste disposti a rinunciare per lavorare per sempre da casa?”.

L’esito del sondaggio fa riflettere sull’importanza che i lavoratori danno al tempo libero e a quali sono le loro priorità.

Smart working e taglio dello stipendio

Sorprendentemente, il 65% degli americani intervistati ha affermato di essere disposto a ricevere un taglio dello stipendio pari al 5%, pur di lavorare da casa, quindi in smart working. Il 15% è addirittura disposto ad accettare una decurtazione del 25% sullo stipendio pur di non tornare in ufficio.

Il 46% è pronto a rinunciare al 25% dei giorni liberi che gli spetta per lavorare da casa; il 15% rinuncerebbe a tutti i permessi e alle ferie retribuite per lavorare in smart working.

Tuttavia, siamo di fronte a un sondaggio effettuato tra gli americani, dove la mentalità e lo stesso lavoro sono distanti dalla realtà italiana. Cosa ne pensano gli italiani?

Un recente sondaggio realizzato da Fim Cisl evidenzia come anche i lavoratori italiani abbiano apprezzato il vantaggio orario di lavorare da casa. In termini percentuali, però, il 58% preferisce una soluzione ibrida, ad esempio, lavorare 3 giorni a casa e 2 in ufficio. Tuttavia, il sondaggio non rivela a cosa sarebbero disposti a rinunciare.

Intanto, in Spagna sta per iniziare una sorta di esperimento che prevede una settimana lavorativa ridotta a quattro giorni alla settimana con un taglio dello stipendio pari al 15%.

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