Smart working, potrebbe essere prorogato fino al 30 settembre: le possibilità

Lo smart working potrebbe essere prorogato fino al 30 settembre e successivamente incentivato per accordo volontario tra datore di lavoro e dipendente.
smart working bonus

Il governo sta studiando la possibilità di prorogare lo smart working fino al 30 settembre. A quanto sembra il lavoro agile, secondo il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha assunto una valenza sociale che impatta sulla vita delle città e proprio per questo l’esecutivo starebbe cercando strumenti per incentivarlo.

Smart working, un esperimento andato a buon fine

Le imprese lo vogliono e avrebbero chiesto, così come scrive Il Messaggero, si prolungarlo fino a fine anno mentre il governo sta ipotizzando di spostare il termine dal 31 luglio  al 30 settembre.

Ma non si vuole abbandonare del tutto il lavoro agile cisto che l’esecutivo vorrebbe che lo smart working non fosse più imposto ma potesse proseguire per accordo volontario tra datore di lavoro e dipendente ponendo come agevolazioni incentivi fiscali a supportarlo.

“Il ritorno alla disciplina ordinaria – aveva detto aprendo i lavori il ministro Orlando – dovrà avvenire riflettendo su punti di forza e di debolezza che sono emersi durante questo lungo periodo di sperimentazione di lavoro agile emergenziale. In vista della definizione di una normativa post emergenza, o comunque di un suo superamento, credo sia utile riflettere su come si “plana” sul ritorno alla normalità. Per questo ritengo fondamentale il confronto e le indicazioni che provengono dalle parti sociali e dalla conseguente contrattazione che il ministero intende favorire e se possibile incentivare”.

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