Smettere di lavorare e vivere senza soldi non è impossibile se ti trasferisci qui

Avete mai sognato di staccare da tutto e farvi una bella vacanza senza dover pensare di avere il conto in rosso per vivere? questo posto fa al caso tuo!
taglio cuneo fiscale

Penso che la maggior parte degli italiani, amanti del proprio lavoro o meno, se ne avessero la possibilità mollerebbero tutto al fine di farsi una bella vacanza. Noi di Pensioni&Fisco vi possiamo dire che non è una cosa tanto utopica quanto irraggiungibile, difatti, esiste un posto dove non è necessario lavorare per vivere ne vi è bisogno di una specifica religione o politica, è semplicemente un posto completamente libero.

Dove si trova questo posto utopico?

Questa utopica città si trova nel sud dell’India e proprio come detto poco fa, in questa città non esiste il denaro non si stabilisce una religione dominante ne esiste una preferenza politica.

Auroville, questa città utopica, nasce nel 1968 e fino a oggi c’è una sola forma di economia, il baratto e inoltre fra tutti gli abitanti non vi può essere alcun tipo di forte contrasto essendo quasi prive religione e politica.

Tutte le abitazione della città fanno parte di una particolare architettura sperimentale con continue evoluzioni con l’ausilio di energie rinnovabili con una forte sensibilizzazione al riciclo dei materiali.

Chi ha avuto l’idea di questo paradiso?

Ovviamente questa città non è comparsa dal nulla senza che nessuno la volesse, difatti, per questo magico paradiso bisogna ringraziare “Madre” ovvero Mirra Alfansa, questa donna aveva un’ideale, difatti voleva creare un posto dove nessuna nazione avrebbe potuto rivendicare l’appartenenza del territorio, un posto armonioso dove si poteva vivere in pace e libertà.

Ovviamente la città non è stata costruita dalla sola Mirra Alfansa, tutto è iniziato il 28 febbraio 1968 quando circa 5000 persone si sono riunite dinnanzi all’albero banyan.

Come è gestita questa città?

Questa città è costituita da ben 15 aziende agricole che si espandono su un terreno di 160 ettari e produce frutta, grano, latte, riso, latticini e verdure almeno quanto basta al fabbisogno di tutti gli abitanti e vi lavorano circa 50 cittadini e 300 delle città vicine.

Oltre al settore agricolo vi è anche il settore industriale che si espande su ben 109 ettari, una piccola particolarità è che il 55% di questa area è verde nonché circondata da parchi.

Vi è anche una zona culturale di ben 93 ettari con strutture dedicate alla cultura, sport e all’arte.

La parte più bella di questa città però è ovviamente la “Cintura Verde” ovvero una “mura” intorno alla città allo scopo di non alimentare troppo l’urbanizzazione con 1,25 Km di larghezza, dove vi sono alberi e vegetazione di ogni tipo ed è di 405 ettari, con un ipotesi di ampliamento in futuro di ben 800 ettari.

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