Sondaggi, M5s al quarto posto, risale il PD. Draghi mix di tutti i partiti

In quattro giorni, il Pd spodesta il M5S grazie all’avvento di Enrico Letta. Il Premier Draghi considerato di formazione politica, ideologica e culturale più lontana dal centrosinistra.
Sondaggi politici

L’effetto positivo Enrico Letta nuovo segretario del Pd si fa sentire, tanto da smorzare quello che Conte leader del M5S aveva suscitato. Cambiano le intenzioni di voto nel giro di pochi giorni che modificano nuovamente il podio. E’ quanto emerge dai sondaggi politici elettorali Formata Research srl, diffusi il 19 marzo 2021 dal portale linkiesta, che rileva anche l’opinione degli italiani sul nuovo Premier Mario Draghi.

Intenzioni di voto: il PD torna al secondo posto, in netto calo il M5S. Draghi rappresenta un cambiamento politico?

In pochi giorni (dal sondaggio elettorale del 12 marzo a quello del 16 marzo), gli unici partiti stabili, sono la Lega, FdI e Forza Italia. Il partito di Matteo Salvini resta saldamente in testa con il 23,1% dei consensi, quello di Silvio Berlusconi con il 6,8%, resta al quinto posto. Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni resta al terzo posto con il 18,0%.

La variazione più alta nei consensi, la registra il Partito Democratico che, con l’arrivo di Enrico Letta guadagna tre punti, passando dal modesto 15,3% (effetto dimissioni Zingaretti) al 18,3%. Il rialzo consistente, permette al Pd di superare FdI e il Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo, vede il consenso crollare dopo l’effetto Conte. In quattro giorni perde l’1,8% e precipita dal secondo al quarto posto, attestandosi al 17,2%.

Calo generale per le forze politiche minori. Azione di Carlo Calenda passa dal 3,9% al 3,5%, perde quattro decimali anche Liberi e Uguali che scende al 3,1%. Italia Viva di Matteo Renzi si attesta al 2,9%, in ribasso dello 0,3%. Più Europa 1,6% (-0,1%).

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Il governo Draghi rappresenta un cambiamento politico?

Il 42% degli italiani considera l’avvento del governo Draghi, come un vero e proprio cambiamento politico, composto da un 28% che crede lo sia abbastanza, il restante 14% pensa lo sia molto. A sostenere la tesi del cambiamento, il 70% degli elettori di Forza Italia, il 60% dell’elettorato del Partito Democratico, il 59% degli elettori di Azione, il 56% di quelli della Lega, il 46% di chi vota Italia Viva, il 38% dell’elettorato di Fratelli d’Italia, il 34% degli elettori del M5S, il 25% di quelli di Più Europa e il 21% di LeU.

C’e da dire, che il 30% ritiene che il governo Draghi non abbia portato nessun cambiamento politico, mentre il 29% crede i cambiamenti siano stati limitati e poco significativi.

Mario Draghi un mix di tutti i partiti per il 37% dei cittadini

Parlando di orientamento politico, dal sondaggio politico Format Research emerge che l’idea prevalente (37%) sulle altre a proposito di Mario Draghi, è che sia un mix di tutte le forze politiche. Il 22,6% ritiene il Premier sia qualcosa di nuovo, il 16,8% lo accosta al Pd, il 16% a Forza Italia. Appena il 3,4% afferma che somigli a partiti come Azione, Italia Viva e +Europa. Il 3,3% ritiene che il suo orientamento politico si avvicini più alla Lega, solo lo 0,9% lo accosta al M5S.

Se dovesse esprimere una preferenza verso un partito, movimento o lista che si dovesse ispirare a Mario Draghi, quale dovrebbe essere la sua ispirazione culturale e ideologica?“. A questo quesito, il 41,6% risponde liberal democratico, riformista. Il 37,6% centrodestra liberale, il 20,8% centrosinistra democratico.

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