Sondaggi politici elettorali: Conte leader non basta al M5S per restare davanti alla Meloni

Negli ultimi sondaggi politici, Fratelli d’Italia cresce ancora e resiste al balzo in avanti del M5S con Conte leader. Crollano il PD e Italia Viva.
Sondaggi politici elettorali

Nonostante il consistente balzo in avanti del Movimento 5 Stelle, tenuto conto di Giuseppe Conte imminente leader, Giorgia Meloni resta davanti con Fratelli d’Italia. E’ quanto emerge dalla Supermedia YouTrend / Agi dei sondaggi politici dell’11 marzo 2021. Scopriamo le intenzioni di voto ai partiti.

La Lega allunga sul PD

Rispetto alla Supermedia dei sondaggi politici di due settimane fa, la Lega perde tre decimali e scende al 23,3%. Tuttavia, il vantaggio del partito di Matteo Salvini sul principale inseguitore registra un aumento. Infatti, il Partito Democratico, pur rimanendo la seconda forza politica italiana, perde un punto e mezzo e crolla al 17,6%.

Fratelli d’Italia resta sul podio, in rialzo dello 0,3% si attesta al 16,9%, incalzando un PD scosso dalle dimissioni del suo segretario Nicola Zingaretti. Il M5S con Conte leader, anche se questo ruolo non è ancora stato ufficializzato dal Movimento, guadagna l’1,9% e si porta al 16,2%, a ridosso di FdI e decisamente più vicino al Partito Democratico.

Crolla Italia Viva di Renzi

Forza Italia resta ovviamente nel limbo, troppo lontano il partito di Silvio Berlusconi dai quattro partiti principali, ma in largo vantaggio su tutte le altre forze politiche. Dopo due settimane, nessuna variazione, FI è stabile all’8,2%. Azione di Carlo Calenda cresce di un decimale e passa al 3,7%, poco davanti a La Sinistra che, guadagna lo 0,1% e si attesta al 3,5%.

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Debacle per Matteo Renzi, il suo partito, Italia Viva, cede un punto percentuale e crolla al 2,4%. Si avvicina +Europa che passa dal 2,0% al 2,2%. Verdi fermi all’1,6%.

Sondaggi, le coalizioni: cresce il centrodestra

La Supermedia YouTrend / Agi dell’11 marzo 2021 ha valutato anche le componenti politiche del governo Draghi. La coalizione giallo-rossa composta da PD, M5S e LeU, perde lo 0,6% rispetto alla nascita del nuovo esecutivo e scende al 37,3%. Al contrario, il centrodestra di Lega, FI, FdI e altri partiti minori, guadagna sei decimali e si attesta al 32,8%. La componente centrista/liberale, in cui vengono annoverate Italia Viva, Azione e +Europa, vale l’8,4%, in calo dello 0,1%.

Se si parla di maggioranza di governo, praticamente non è cambiato niente. Alla nascita del governo Draghi era stimata al 78,6%, attualmente vale il 78,5%. L’opposizione di centrodestra vale il 16,9%, in crescita dello 0,4%. Altri 4,6% (-0,3%).

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