Sondaggi politici, fiducia al governo Draghi. Lega, M5S e Fratelli d’Italia in calo

Gli italiani come Sergio Mattarella, preferiscono il governo Draghi alle elezioni anticipate. Inoltre, le intenzioni di voto ai partiti.
Sondaggi politici elettorali

Prima di affidare l’incarico a Mario Draghi di formare un nuovo governo, dopo le dimissioni di Conte, il Capo dello Stato ha indicato due strade tra cui scegliere: un governo istituzionale o le elezioni anticipate, premettendo che la seconda avrebbe rappresentato un grande problema. Il sondaggio politico Index per Piazzapulita del 4 febbraio 2021, indica che due terzi degli italiani (66,7%) condivide il pensiero di Sergio Mattarella, ovvero sostiene che non è questo il momento per tornare al voto. Il 22,6% preferirebbe ricorrere a elezioni anticipate, il 9,7% non risponde.

Fiducia al governo Draghi

L’ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, sta incontrando i rappresentati dei vari partiti politici, per le consultazioni, e non è escluso un secondo giro. Ma gli italiani, sono d’accordo in un governo Draghi? Il sondaggio Index rileva che il 61,4% ripone la sua fiducia in un eventuale quanto probabile esecutivo, il 27,4% è contrario, l’11,2% non si esprime. E’ interessante notare, come siano più gli elettori di Matteo Salvini a preferire un governo Draghi, piuttosto che quelli del Movimento 5 Stelle. Infatti, il 55,9% dell’elettorato della Lega gli darebbe la fiducia, il 32,3% non lo farebbe. In minoranza gli elettori del M5S favorevoli a un governo dell’ex governatore della Banca d’Italia (41,7%), è contrario il 49,9%, non risponde l’8,4%.

Intenzioni di voto: il PD accorcia dalla Lega

I sondaggi elettorali Index del 4 febbraio 2021, stimano la Lega al 24,0%, in calo di tre decimali rispetto alla rilevazione di sette giorni prima. Il Partito Democratico guadagna lo 0,4% e si porta al 19,6%, buon segnale di recupero, ma la distanza dal Carroccio rimane ancora importante. Fratelli d’Italia perde lo 0,1% e scende al 16,6%, rimane staccato il M5S che cede un decimale e si attesta al 14,5%. Forza Italia cresce dello 0,2% e passa al 6,7%.

Italia Viva di Matteo Renzi guadagna due decimali e sale al 3,1%. Tuttavia, rimane ancora staccato da Azione di Carlo Calenda che cresce dello 0,1% e passa al 3,8%, davanti a La Sinistra, stabile al 3,4%. Più Europa scende dello 0,1% e si attesta al 2,3%, perde un decimale anche Europa Verde che scivola all’1,9%. Cambiamo! di Giovanni Toti passa dall’1,1% all’1,3%. Altri partiti 2,5% (-0,4%). Indecisi/non voto 39,5%.

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