Sondaggi politici: fiducia governo e Draghi, cambia il trend. Conte in crisi

Cambia la tendenza nella fiducia in Mario Draghi e nel suo esecutivo? Conte e Letta in calo. La metà degli italiani d’accordo con il Premier sul coprifuoco.
Sondaggi politici emg agorà

Dopo il trend nettamente discendente registrato negli ultimi due mesi, i giudizi negativi sul governo Draghi frenano, anzi, diminuiscono. Tuttavia, non crescono quelli positivi. Le nuove misure anti Covid tendono a una riapertura graduale ma decisa, potrebbe essere questo il motivo, per cui il crollo di fiducia nell’esecutivo si è fermato.

E’ quanto racconta Fabrizio Masia nel corso della trasmissione Agorà (Rai 3) del 22 aprile 2021, presentando i sondaggi politici EMG. Tradotto in numeri, i giudizi negativi sul governo passano dal 52% al 51%, seppur i giudizi positivi restano bloccati al 40%. Aumenta di un punto la percentuale di chi si astiene dal rispondere (9%).

Fiducia nei leader

A supporto di quanto detto, anche la fiducia nel Premier Mario Draghi non scende più. Dopo aver perso oltre il 12% dei consensi da febbraio, questa settimana il dato è stabile al 51%. Al secondo posto si conferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni al 42%. Si stacca il leader del M5S in pectore Giuseppe Conte che passa dal 41% al 40%. E’ molto probabile che il video di Beppe Grillo aspramente criticato per toni e contenuti un po’ da tutti i leader politici e non solo, abbia messo in imbarazzo l’ex presidente del consiglio, che se da una parte non ha potuto far altro che unirsi al coro di condanna, dall’altra parte ha cercato di non infierire più di tanto sul fondatore del Movimento.

Gli unici leader politici a guadagnare consenso, sono i governatori di regione presenti in questa speciale classifica proposta dai sondaggi EMG/Agorà. Infatti, al quarto posto troviamo appaiati e in crescita di un punto, Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) e Luca Zaia (Veneto) al 36%. Alle loro spalle, il leader della Lega, Matteo Salvini, fermo al 34%. Perde un punto il segretario del PD, Enrico Letta, che si attesta al 31%. Stabile Silvio Berlusconi al 28%.

Gli italiani e il Covid

I sondaggi di Agorà, sulla data del 26 aprile 2021 fissata come l’inizio di una riapertura dell’Italia, nonostante il numero di decessi in Italia per Covid, siano ancora troppo alti e i contagiati in calo ma di poco, è giudicata prematura dal 40% degli italiani. Il 32% la ritiene giusta, il 21% pensa che sia addirittura tardiva, il 7% non risponde.

Sul coprifuoco rimasto fermo alle 22 e su cui si è consumato lo strappo di Matteo Salvini al governo Draghi, il 51% degli italiani la considera una decisione giusta. Il 26%, al contrario crede che sia da abolire, il 18% sostiene sia da ritardare, il 5% non si esprime.

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