Sondaggi politici: intenzioni di voto con Conte leader del M5S

Tra le principali forze politiche, questa settimana cresce solo il M5S. In calo la fiducia in Mario Draghi, più vicini Conte e Meloni.
Sondaggi politici emg agorà

I sondaggi politici EMG Different realizzati il 30 marzo 2021 per Rai spa che li ha diffusi il 1° aprile hanno rilevato le intenzioni di voto ai partiti degli italiani, se si andasse a votare per le elezioni politiche, tenendo conto di un Movimento 5 Stelle con a capo Giuseppe Conte che risulta essere a sorpresa, la seconda forza politica e abbastanza vicina alla Lega di Salvini. L’indice di gradimento dell’ex Premier è ancora alto, se si pensa che è uscito dalla scena politica per qualche settimana, per rientrarne solo ieri sera con una diretta facebook, quando si è presentato ufficialmente come nuovo leader del M5S.

Sondaggi politici EMG: PD quarto partito, sale solo il M5S

La Lega resta il primo partito italiano con il 22,3% dei consensi, in calo dello 0,1% rispetto al dato di sette giorni prima. Il M5S cresce di quattro decimali e sale al 20,0%, confermando come l’effetto Conte leader abbia permesso di recuperare una parte dell’elettorato perso già da un paio di anni. Fratelli d’Italia è stabile al 16,9%, mentre il PD cede lo 0,3% e scende al 15,9%. In questo caso, l’avvento di Enrico Letta non ha sortito l’effetto sperato dai dem.

Forza Italia perde lo 0,2% e scende al 6,2%. Italia Viva al 3,9% registra un calo dello 0,1%. Lontana Azione al 2,5%, anch’essa in ribasso di un decimale. Stabile Sinistra Italiana all’1,7%, così come Europa Verde. Più Europa perde lo 0,1% e passa all’1,1%; Articolo 1 Mdp è fermo all’1,4%; stabile anche Cambiamo! all’1,3%; Noi con l’Italia resta fermo all’1,0%; UDC 0,8%. Altri partiti 3,3% (+0,6%). Indecisi/astenuti 40,2%.

Fiducia nei leader: in calo Mario Draghi

L’attuale presidente del consiglio Mario Draghi gode della fiducia del 54% degli italiani, ma il dato è in calo di 2 punti rispetto alla settimana precedente. Giuseppe Conte e Giorgia Meloni restano appaiati al secondo posto con il 41%. Luca Zaia passa dal 34% al 35%, staccando Matteo Salvini che si ferma al 34%. In crescita di un punto Stefano Bonaccini che si porta al 34% raggiungendo il leader della Lega.

Il nuovo segretario del PD, Enrico Letta, viene indicato al 31% (stabile). Silvio Berlusconi passa dal 26% al 27%, Giovanni Toti si ferma al 25%, Roberto Fico guadagna un punto e si attesta al 23%. Nicola Zingaretti perde un punto e scende al 22%, stabile Roberto Speranza al 22%, così come Carlo Calenda. Fermo Luigi Di Maio al 20%, stabile Matteo Renzi al 14%, chiude la classifica Vito Crimi al 10%.

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