Sondaggi politici: poca fiducia nel vaccino anti-Covid e nella gestione del governo

Troppi italiani non vogliono vaccinarsi e ritengono inefficace l’operato del governo sulla questione vaccinazione contro il coronavirus.
Sondaggi politici

Il sondaggio politico SWG realizzato per La7 e diffuso nel corso della trasmissione L’Aria di Domenica del 20 dicembre 2020, verte sul vaccino anti-Covid e sulla relativa gestione del governo in merito alla questione. Le risposte degli italiani dimostrano che meno della metà di loro è disposta a vaccinarsi. Ma entriamo nel dettaglio.

Gli italiani e il vaccino contro il Covid

Solo il 47% degli intervistati si sottoporrà alla vaccinazione contro il coronavirus, quando il vaccino sarà disponibile. Il 21% lo farà solo se verrà obbligato dalla legge. Il 13% ha deciso di non ricorrere al vaccino, nemmeno se sarà obbligatorio farlo. Il 19% è ancora indeciso.

Ma le persone che credono nell’efficacia del vaccino contro il Covid e vogliono vaccinarsi, quando sono disposti a farlo? Il 68% non vuole perdere tempo e risponde “il prima possibile”; il 32% è invece più attendista, tanto da volere aspettare come reagisce il vaccino sulle persone che si sono già vaccinate.

Poiché ci sarà tanta gente che rifiuterà di sottoporsi al vaccino, una volta disponibile, è giusto che subisca misure restrittive che limitano la fruizione dei servizi e degli spostamenti? Il 57% è favorevole a questo scenario, il 43% esprime parere contrario. Se l’eventuale rifiuto li obbligasse a pagare le spese mediche in caso di contagio, sarebbe giusto? Gli italiani si dividono perfettamente a metà.

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Una parte importante degli italiani non sa quando potrà accedere alla vaccinazione (28%), il 19% crede che dovrà aspettare aprile o maggio, il 17% tra giugno e agosto, il 14% a febbraio o marzo, il 9% in autunno, il 6% a gennaio, mentre il 7% ha risposto “Mai”.

La gestione del governo sulla questione vaccinazione anti-Covid

La gestione del governo sulla questione della vaccinazione contro il Covid, è molto efficace solo per il 4% degli italiani, mentre il 34% pensa che sia abbastanza efficacia. Prevalgono i giudizi negativi. Infatti, il 20% ritiene l’operato dell’esecutivo per niente efficace, il 29% poco efficace. Il 13% non lo sa.

A coloro che ritengono inefficace l’operato del governo in materia di vaccinazione anti-Covid, è stata data la possibilità di scegliere tra due risposte. Il 47% crede che non ci sono le informazioni sufficienti a garantire la sicurezza del vaccino. Il 33% ritiene che c’è poca trasparenza su quando le persone verranno vaccinate. Il 27% sostiene che c’è una scarsa organizzazione della campagna di vaccinazione. Il 25% afferma che l’Italia è in ritardo rispetto agli altri Stati. Infine, il 24% crede che le dosi di vaccino prenotate dal nostro Paese non saranno sufficienti.

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