Stop cartelle esattoriali fino al 31 dicembre e nuova CIG fino a fine anno

In arrivo un blocco delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre e la proroga della cassa integrazione COVID.

Senato

Il Consiglio dei Ministri fiume che si è tenuto in seduta anche notturna ha varato un decreto legge che rinvia a genaio 2021 la ripresa della riscossione esattoriale.

Le cartelle esattoriali che sarabbero dovute rirprendere ad essere inviate da lunedì, quindi, saranno rinviate all’inizio del nuovo anno anche a causa dell’impennata dei contagi che, nella peggiore delle ipotesi potrebbe portare a nuove chiusure di determinite attività.

Il nuovo decreto fiscale, quindi, dopo la scadenza della moratoria fissata al 15 ottobre, dovrebbe bloccare l’invio delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre e qualsiasi attività di notifica, quindi, dovrebbe essere rinviata al 2021.

Rinviata anche la plastic e sugar tax, che a questo punto dovrebbe iniziare a luglio 2021 (anche se c’erano movimenti politici che chiedevano l’abolizione delle fue imposte).

Alla manovra, in ogni caso, il governo intende affiancare anche un collegato che anticipi le misure più urgenti in materia COVID come, ad esempio, l’estenzione della CIG Covid fino alla fine dell’anno per permettere alle imprese che la termineranno prima di estendere la cassa integrazione fino alla fine del 2020. Inoltre sono previste anche delle nuove regole per lo smart working nella pubblica amministrazione che potrebbero farlo arrivare al 70/75%l

Per la cassa integrazione COVID, poi, si prevedono ulteriori 18 settimane  utilizzabili nel 2021 che potranno richiedere anche le aziende che fino ad ora non hanno avuto bisogno di frire degli ammortizzatori sociali di emergenza.

Altra cosa messa in campo dalle organizzazioni sindacali è estendere il blocco dei licenziamenti fino alla fine dell’emergenza (attualmente estesa fino al 31 gennaio 2021) almeno per le aziende che hanno usato la CIG COVID.