Temperatura, tavoli all’aperto e stop contanti: le regole per le riaperture

Il Comitato Tecnico Scientifico detta le linee per rendere possibile le riaperture. 
ristoranti e bar verso riaperture

Restare chiusi per sempre è impossibile e bar, pub, ristoranti e attività similari presto potrebbero vedere allentarsi le misure che oggi di fatto li tengono chiusi agli avventori in loco con le sole vendite da asporto ammesse.

Riaperture non significa ritorno alla normalità, che deve essere graduale e centellinato in base ai numeri del virus. Riaperture, almeno per come sembra le intendano il governo e il CTS, significa tornare anche alla zona gialla, che per tutto il mese di aprile è stata negata in tutta Italia.

Ma a quanto pare, si tornerà alla zona gialla e quindi alle riaperture, in zone dove i numeri dei contagi li consentiranno, verso fine aprile, ma con ulteriori regole da rispettare.

I punti cardine delle ipotesi riaperture

È il Comitato Tecnico Scientifico a suggerire alcune ulteriori misure di sicurezza cui potrebbero venire obbligato i pubblici esercizi in sede di riapertura. Misure di contenimento al contagio da Covid che si aggiungerebbero alle vecchie. Nello specifico:


• Chiusura ai clienti nel locale dalle 18;
• Mascherine obbligatorie dentro i locali;
• Ambienti sanificati;
• Gel disponibili per gli avventori;
• Distanziamento obbligatorio 1 o 2 metri;
• Numero clienti contingentati;
• Riapertura solo per chi ha tavoli e spazi all’aperto;
• Obbligo misurazione della temperatura all’ingresso;
• Divieto di accettare pagamenti in contanti.


Le novità cui dovrebbero attenersi i pubblici esercizi

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Quindi, le novità rispetto alla vecchia zona gialla potrebbero essere sostanzialmente tre. La prima riguarda terrazze, giardini ed ogni altro ambiente esterno dei pubblici esercizi. Le riaperture al pubblico potrebbero essere consentite solo per locali muniti di spazi all’aperto dive mettere tavolini.

Poi c’è quella relativa alla misurazione della temperatura corporea all’ingresso. Occorrerà obbligatoriamente munirsi di strumenti di misurazione.

Una ulteriore spesa da sostenere per gli esercenti, sperando che non sia come i divisori in plexiglass della scorsa primavera, quando molti pubblici esercizi spesero soldi per i divisori come consigliato dai tecnici per poter aprire, tranne poi essere costretti comunque a chiudere. Infine occorrerà munirsi obbligatoriamente di strumenti per accettare pagamenti elettronici. Non saranno consentiti, per poter riaprire, i pagamenti in contanti.

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