Uscire di casa in zona rossa senza necessità non è reato: il DPCM è illegittimo, a dirlo i Giudici

Uscire di casa quando il DPCM lo vieta non è reato, a dirlo il Tribunale. Il DCPM è illegittimo e viola la Costituzione.
sentenza

Uscire di casa con un’autocertificazione falsa non è reato, lo affermano i giudici del Tribunale di Reggio Emilia espmendo il loro parere su un fatto dello scorso marzo. Scopriamo cosa è successo e come si sono espressi i Giudici al riguardo.

Autocertificazione fasulla non è reato

Il 13 marzo 2020 un uomo e una donna sono usciti di casa in pieno lockdown; fermati dalle forze dell’ordine la donna aveva detto ai militari di essere andata insieme all’uomo all’ospedale per delle analizi. Ma all’accertamento dei Carabinieri risultarono non essere mai stati in ospedale e proprio per questo motivo scatto la denuncia.

A gennaio del 2021 il tribunale di Reggio Emilia si è espresso sul caso assolvendo l’uomo e la donna specificando che il fatto non costituisce reato ( Trib. Reggio Emilia, sent. n. 54/2021.).

Secondo i giudici il DPCM non è legittimo e “non può imporre l’obbligo di permanenza domiciliare, neanche in presenza di un’emergenza sanitaria” spiega il giudice.

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L’obbligo di permanenza nel proprio domicilio è una sanzione che solo un giudice può disporre e solo ed esclusivamente per singole persone ed in base all’esito del giudizio. La permanenza al proprio domicilio, quindi, può essere imposta solo come pena.

Il giudice al riguardo spiega che un DPCM del Presidente del Consiglio è un atto che deve semplicemente regolamentare ma manca della forza normativa che possa costringere qualcuno a restare chiuso in casa.

In ogni caso, precisa il giudice, neanche un provvedimento normativo può imporre la permanenza al proprio domicilio: a tela disposizione la Costituzione impone una doppia riserva, quella giuridica e quella di legge.

“sono considerate restrittive misure ben più lievi come l’obbligo di presentarsi al commissariato per gli ultras ‘daspati’ o il prelievo di sangue per i sospetti ubriachi al volante, mentre richiedono il controllo del giudice l’accompagnamento coattivo alla frontiera per gli stranieri irregolari e il trattamento sanitario obbligatorio oltre che gli stessi provvedimenti contro i tifosi violenti” ci tiene a precisare nella sentenza.

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