Vaccini: ecco perché andranno ripetuti per anni ed anni, il Covid non scompare

Vaccinarsi è importante, lo ripetono molti ed è l’unica soluzione per sconfiggere il virus, ma con il Covid potremmo avere a che fare per diverso tempo
vaccino

La campagna di vaccinazioni in Italia sta proseguendo bene, almeno per quanto riguarda il pensiero del governo. Anche la campagna di sensibilizzazione al vaccino sta procedendo bene, perché escludendo i no vax, gli impauriti ed i preoccupati, la verità è che la stragrande maggioranza dei cittadini vuole vaccinarsi e lo farà.

Ma sui vaccini le correnti di pensiero sono molteplici. C’è a chi sembra strano che in così poco tempo siano stato trovati non uno, ma più vaccini utili alla causa. Sarà davvero buono il vaccino per tutelarsi dal Covid?

Alle preoccupazioni di molti non aiutano le tante e forse troppe notizie che accompagnano ognuno di questi vaccini. Dai problemi di trombosi di alcune marche di vaccino, alle dosi  previste ed al tempo che deve intercorrere tra la prima e la seconda.

Molta confusione regna e anche la stampa ed i siti di informazione non contribuiscono a calmare gli animi. Inoltre sembra che nonostante uno si vaccini, distanziamento e mascherine resteranno da adottare come strumenti per tutelarsi. Significa che anche se vaccinato un soggetto può contrarre il virus e può trasmetterlo. Ma si dice, in forma più leggera. Sconfiggere del tutto il virus però, nemmeno il vaccino potrà farlo.

Lo si legge sul quotidiano il Messaggero che riporta uno studio condotto dall’azienda che ha prodotto uno dei vaccini in uso, il Moderna.

Per anni ed anni avremo a che fare con Covid

In uno studio dell’Università del Nuovo Galles pubblicato sul sito medrXiv viene data forza alla teoria secondo la quale il vaccino anti Covid andrà ripetuto ogni anno se non addirittura più volte all’anno. Anche per chi lo ha già fatto, il vaccino andrà effettuato nuovamente entro la fine del 2021. In pratica, con le prime due dosi si ha una copertura temporanea della durata massima di 8 mesi.

Sul Messaggero si legge chiaramente che “chi riceve la seconda dose entro maggio, per dicembre dovrà ripetere il vaccino”. In pratica alla stregua dell’influenza stagionale, il vaccino andrà ripetuto ogni anno per diversi anni.

Anche Pregliasco conferma questa tesi

 “Si sta valutando la durata degli anticorpi e ad oggi abbiamo solo informazioni che riguardano la protezione fino a sei o sette mesi. Si presume che ci sia una protezione da stabilire per i diversi vaccini e che oscilla tra 9-12 mesi. A quel punto potrebbe esserci la necessità di rinforzare la risposta immunitaria”, è ciò che ha detto l’ormai noto Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano.

In pratica, occorrerà convivere con il Coronavirus ancora per anni e le immunizzazioni da vaccino non sono eterne, come sempre di 7 o al massimo 8 mesi è l’immunità per chi per esempio il Covid lo ha già contratto in passato.

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