Vaccini obbligatori bambini: giusto vietare l’asilo e multare i genitori, lo stabilisce la UE

Una pronuncia della Corte di Strasburgo conferma l’obbligatorietà dei vaccini sui bambini.
vaccino

L’obbligo della vaccinazione dei bambini è sacrosanto e per la prima volta è la Corte UE di Strasburgo a sancire questa obbligatorietà. La pronuncia dei giudici di Strasburgo riguarda un caso nato in Repubblica Ceca, ma ciò che interessa è il principio che gli ermellini hanno sancito e che gioco forza si estende a tutto il perimetro della Comunità Europea.

In una società democratica necessaria l’immunità

Vietare l’iscrizione e la frequenza dei bambini agli asili perché non vaccinati o addirittura prevedere sanzioni per i genitori è lecito. A sancirlo la Corte Ue di Strasburgo.

A far discutere sarà probabilmente la motivazione  dei giudici che testualmente recita che “l’immunità è necessaria in una società democratica, ed è giusto vietare l’iscrizione all’asilo e multare i genitori”.

Si tratta di una autentica novità perché mai prima d’ora era successo che la Corte europea dei Diritti dell’uomo si esponesse in maniera così netta.

Come dicevamo in premessa, tutto nasce da un provvedimento di questo genere del governo della Repubblica Ceca, che ha imposto l’obbligo e previsto le sanzioni ed il divieto di iscrizione all’asilo per i bambini non vaccinati e le loro famiglie.

In Repubblica Ceca è stata approvata la legge che obbliga la vaccinazione degli infanti contro morbillo, tetano, epatite pertosse e la poliomielite. Senza queste vaccinazioni i bambini non possono frequentare gli asili ed i genitori sono assoggettati a multa.

Una decisione che avrà ripercussioni anche sull’Italia

La legge è della Repubblica Ceca, ma appare chiaro che essendo una pronuncia proveniente dalla Corte UE, le ricadute si avranno su tutti gli Stati membri, compresa l’Italia e chissà, compreso eventualmente in futuro il vaccino anti Covid.  

Il problema legale sta nel fatto che la Convenzione Europea sui diritti dell’uomo stabilisce che la vaccinazione obbligatoria è una autentica interferenza con il diritto alla salute ed alla integrità fisica dell’uomo.

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Ed è su questa base che alcune famiglie della Repubblica Ceca, multate e su cui si è abbattuto il rifiuto all’iscrizione dei figli all’asilo, hanno prodotto ricorso.

Per i giudici della Suprema Corte comunitaria però, la legge Ceca non viola nessun cavillo legale, anzi, è perfettamente lecita perché ha come scopo quello di “tutelare la salute, come pure i diritti altrui, sottolineando che la vaccinazione tutela sia coloro che la ricevono sia quelli che non possono essere vaccinati per ragioni mediche e che pertanto si affidano all’immunità di gregge per essere protetti dalle malattie infettive gravi”.

Al momento in Italia, vige l’obbligo di vaccinazione per l’ammissione all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia, con le Asl che hanno il potere di avviare un piano di recupero della vaccinazione anche per i bambini più grandi. E per chi non si mette a norma è già prevista una potenziale multa per i genitori compresa tra 100 e 500 euro.

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