Assegno di Inclusione Assegno di Inclusione

Anche sotto i 60 anni, ecco l’Assegno di Inclusione 2026 per gli invalidi civili

Assegno di Inclusione per invalidi civili, ecco come fare dopo essere stati riconosciuti disabili in Commissione.

Per essere invalidi civili nel 2026 bisogna prima di tutto munirsi di un certificato medico introduttivo del medico di base. Un certificato telematico che serve poi per presentare domanda all’INPS. Infine, dopo la domanda, bisogna rispondere alla convocazione presso la Commissione Medica Invalidi Civili dell’INPS e passare una visita medica. Una volta che la commissione ha riconosciuto invalido il richiedente, rilasciando il verbale con il grado di invalidità assegnato, ecco che l’interessato può essere considerato invalido civile. Per menomazioni fisiche o psichiche un contribuente può essere riconosciuto invalido civile in misura commisurata alle sue problematiche. Il grado di invalidità è fondamentale. Soprattutto per chi prende l’Assegno di Inclusione. Ecco cosa bisogna sapere e cosa bisogna fare.

Invalidi civili e Assegno di Inclusione, come funziona il sussidio?

Un nucleo familiare composto da un genitore, over 60 e titolare di Assegno di Inclusione e un soggetto sotto i 60 anni, prende l’Assegno di Inclusione esclusivamente per il genitore. Si tratta di una delle differenze più importanti tra Assegno di Inclusione e Reddito di Cittadinanza.

Infatti, fino al Reddito di Cittadinanza entrambi i soggetti se fossero rientrati nei parametri ISEE sarebbero stati considerati nel calcolo del sussidio. Invece nell’Assegno di Inclusione il soggetto sotto i 60 anni non rientra. A meno che non sia invalido, non abbia carichi di cura o non sia un soggetto preso in carico dai servizi sociali.

Il primo intervento utile a far considerare per l’ADI anche l’invalido, riguarda l’ISEE. Infatti, va indicato il soggetto come disabile, distinguendo tra disabilità media, disabilità grave e non autosufficienza. Tutto in base al grado di invalidità che ha dato la commissione medica. Con un grado superiore al 67% e fino al 99% si indica disabilità media. Bisogna riportare i dati del verbale e la data del riconoscimento dell’invalidità civile. Solo così l’INPS quando andrà a liquidare l’ADI 2026, considererà anche il disabile.

Anche sotto i 60 anni, ecco l’Assegno di Inclusione 2026 per gli invalidi civili

Dopo aver corretto l’ISEE bisogna passare a rifare la domanda di Assegno di Inclusione. Perché per chi ha un grado di invalidità superiore al 67%, l’Assegno di Inclusione può essere preso a prescindere dall’età. Quindi, gli invalidi civili anche se sotto i 60 anni devono essere considerati nella scala di equivalenza dell’Assegno di Inclusione. Ma non solo.

Perché il soggetto diventando beneficiario del sussidio, porta il nucleo familiare a un incremento del sussidio percepito. Se questo nucleo familiare con zero reddito e casa di proprietà aveva preso 541 euro al mese fino ad oggi, arriverà a prendere 811 euro circa. Infatti, la scala di equivalenza per soggetti maggiorenni disabili è maggiorata di 0,50 a componente.

Attenzione però, nel caso in cui ci si trova in una situazione del genere, con gli invalidi civili diventati tali nel 2026, alla nuova domanda di Assegno di Inclusione accolta, ci sarà da ritirare alle Poste una nuova carta. Infatti, la precedente, cioè quella su cui era stato accreditato il sussidio nei mesi precedenti, cessa di essere in funzione fino ad esaurimento delle risorse precedentemente caricate.