In pensione prima e grazie alla Legge 104

Quando la legge 104 avvantaggia i titolari o i familiari sulle pensioni.
Legge 104

Andare in pensione prima con la legge 104 è più di una semplice possibilità. Infatti non saranno pochi i lavoratori che riusciranno ad accedere ad una quiescenza proprio grazie alla legge 104. Per legge 104 di intende la legge n° 104 del 5 febbraio 1992. Un pacchetto normativo relativo  all’assistenza, all’integrazione sociale e ai diritti dei soggetti disabili. Disabili quindi, ai quali si applicano pure alcune agevolazioni, tra cui anche qualcuna in materia pensionistica. 

Invalidi in pensione prima, ma anche chi li assiste

Se si parla di invalidi e pensioni anticipate, inevitabile parlare della pensione a partire dai 63 anni di età prevista dall’Anticipo pensionistico a carico dello Stato. La misura è l’Ape Sociale. Possono accedervi i soggetti che hanno una invalidità certificata Asl pari ad almeno il 74%.Per loro nel 2022, basterà aver compiuto almeno 63 anni di età ed aver completato i 30 anni di contribuzione a qualsiasi titolo versata. In alternativa, senza limiti di età, possono pensionarsi al raggiungimento di 41 anni di contributi a qualsiasi titolo versati (ma 35 anni devono essere al netto dei figurativi da malattia o disoccupazione indennizzata). Basterà essere precoci, cioè avere almeno uno dei 41 anni necessari, versato prima dei 19 anni di età. E non necessariamente continui. 

I caregivers, quelli che assistono titolari della legge 104

Stesse misure, stessi vantaggi e stessi requisiti anche per i cosiddetti caregivers. Si tratta di soggetti che assistono coniuge o parenti stretti con disabilità grave o affini in particolari condizioni familiari. L’assistenza deve essere iniziata da almeno 6 mesi prima di presentare domanda di pensionamento. 

Va sottolineato che l’Ape sociale, sia per i caregivers che per gli invalidi, è una misura che è assai particolare. Infatti non prevede tredicesima, e neppure la maggiorazione sociale o gli assegni familiari. Inoltre non è reversibile a causa di morte del pensionato.

La quota 41 invece non ha tutti questi vincoli ed è una misura che come funzionamento assomiglia a qualsiasi altra misura previdenziale.

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