Dal 2026 salgono i trattamenti, perché la rivalutazione delle pensioni adesso diventa ufficiale. Ieri 28 novembre ecco il tanto atteso decreto del Mef pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ed ecco confermato il tasso di inflazione all’1,4%. Significa che molti trattamenti subiranno un aumento nel 2026. Qualcuno in misura minore, visto che il meccanismo taglia la perequazione sulle pensioni più alte. Ma dall’assegno sociale alla pensione degli invalidi, dal trattamento minimo a tutte le prestazioni previdenziali, l’aumento ci sarà. Ecco cifre e calcoli.
Aumento pensioni 2026: da gennaio ecco le cifre in più (decreto MEF in Gazzetta)
Si parlava di una rivalutazione tra l’1,4% e l’1,7% fino a pochi giorni fa. Il tasso di inflazione che tiene conto però ufficialmente dei primi 9 mesi del 2025 e che considera in via provvisoria gli ultimi 3 mesi, segna l’1,4%. Questo si legge nel decreto del Ministero guidato da Giancarlo Giorgetti che essendo stato pubblicato in Gazzetta, è ufficiale. Quindi a partire da gennaio 2026 aumentano i trattamenti. Ed in misura pari all’1.4% come già detto. Significa che per esempio, il trattamento minimo che oggi è pari a 603,40 euro al mese, passerà a 611,85 euro. Ricordiamo che oltre alla perequazione, il governo ha deciso di concedere un aumento extra di 20 euro al mese alle pensioni che per importo sono al di sotto del trattamento minimo. L’aumento dell’1,4% come detto incide su tutti i trattamenti, anche su quelli assistenziali. A partire dall’assegno sociale che da 538,69 euro al mese sale a 546,23. E poi i trattamenti per gli invalidi, anche in questo caso in aumento. Da 336 euro al mese come prendono oggi i titolari dell’indennità di frequenza o dell’assegno di invalidità per esempio, si passa ad oltre 340 euro al mese.
Ecco la perequazione e come funziona il meccanismo 2026
Diverso il caso dei trattamenti previdenziali, cioè delle normali pensioni. Infatti sui trattamenti vige sempre la regole dell’incremento al 100% solo sulle pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo. Solo sui primi 2.400 euro di pensione infatti ci sarà l’aumento dell’1,4%. Per la parte eccedente, ecco che l’aumento sarà dell’1,26% fino a 5 volte il trattamento minimo e dell’1,05% per la parte ancora eccedente. Significa che una pensione da 500 euro diventerà di 507 euro al netto dei 20 euro di aumento extra prima citati. Una pensione di 1.000 euro passa a 1.014 euro ed una da 1.500 euro passa a 1.521 euro al mese. Per le pensioni da 3.000 euro fino a 2.413 euro l’aumento sarà dell’1.4%, cioè poco meno di 34 euro al mese in più, ma per i circa 600 euro in più rispetto alle 4 volte il minimo, l’aumento sarà dell’1,26% e non dell’1,4%. Cioè altri 7 euro in più.