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Carta dedicata a te 2026: importi, date e novità sulla social card o carta spesa

Altri due anni ancora per la speciale social card chiamata Carta dedicata a te. Nata sperimentale la misura viene confermata ormai da anni (il 2025 è stato il terzo anno di funzionamento). E il 2026 così come il 2027, saranno anni coperti ancora da questa carta spesa che molte famiglie ricevono. La Legge di Bilancio entrata in vigore dal primo gennaio scorso ha confermato quindi la misura. Ecco cosa si sa al momento sulla Carta dedicata a te.

Carta dedicata a te 2026: importi, date e novità sulla social card o carta spesa

Anche nel 2026 la Carta dedicata a te continuerà ad essere assegnata automaticamente a famiglie che hanno un ISEE al di sotto di 15.000 euro. Infatti, la corresponsione della somma spettante alle famiglie, non richiederà alcuna domanda.

Come al solito tutto partirà dall’INPS, con la graduatoria degli assegnatari che viene inviata ai Comuni. Con la carta che poi per essere materialmente consegnata ai cittadini passa da Poste Italiane. Naturalmente chi l’ha già presa lo scorso anno, riceverà la ricarica sulla medesima card in suo possesso. Attenzione però all’ISEE. Molto dipende dal dichiarante nella DSU. Infatti, se l’ISEE del 2025 aveva come dichiarante un familiare mentre nel 2026 il dichiarante è un altro familiare, è probabile che Poste Italiane metterà a disposizione di quel nucleo familiare una nuova card intestata quindi al dichiarante nella DSU. Come detto, tutto resta identico all’anno scorso, compresi i requisiti. Già detto che serve un ISEE entro 15.000 euro. Poi bisogna essere regolarmente iscritti all’anagrafe del Comune e all’interno del nucleo familiare non ci devono essere soggetti che prendono Naspi, ADI, SFL o qualsiasi altro sussidio o aiuto (anche la social card da 40 euro al mese e 80 bimestrali, esclude dalla Carta dedicata a te).

Graduatorie fino ad esaurimento risorse

Come detto tutto si risolve con le graduatorie dei beneficiari. Stilate in modo tale da favorire inizialmente i nuclei familiari al cui interno vi è la presenza di minimo 3 componenti, con priorità per chi ha figli più piccoli e poi tutti gli altri. Naturalmente sempre in base all’ISEE dal più basso al più alto entro 15.000 euro. Le risorse per ciascun Comune non sono illimitate. Pertanto, la graduatoria andrà avanti fino ad esaurimento risorse.

Dal punto di vista degli importi, nulla dovrebbe cambiare. Pertanto è lecito aspettarsi la stessa cifra degli ultimi due anni. Parliamo naturalmente di una ricarica una tantum da 500 euro. Da spendere per i medesimi usi di sempre.