Come denunciare in caso di malasanità anche presunta

Quando il sanitario, nell’esercizio della propria attività commette un’errore(dovuto da lui, o in linea generale dallo staff medico) si tratta di responsabilità medica.
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Quando ci troviamo in un caso di malasanità, si può agire contro la struttura e/o il medico responsabile?

Sì! è possibile agire e nel primo caso, si potrà pretendere solo il risarcimento poichè si tratta di un’azione civile, nel secondo caso si può agire anche in via penale tramite una querela per lesioni e/od omicidio colposo, ma come si può denunciare questo caso?

Quando il sanitario, nell’esercizio della propria attività commette un errore(dovuto da lui, o in linea generale dallo staff medico) si tratta di responsabilità medica.

Per questi casi si tengono in considerazione molti dati, quali: complessità dell’operazione/visita e il grado di chi la svolge, poi il motivo che riguarda l’errore, insomma, non bisogna avere fretta quando si parla di salute, neanche nei casi più semplici!

Quindi, più sarà complicato l’intervento minore sarà la possibilità di ottenere un risarcimento.

Il codice civile stabilisce che in casi di interventi o azioni complesse a livello sanitario il professionista ne risente solo in caso di malafede o colpe gravi.

Quando si può agire per malasanità?

Per iniziare questo tipo di battaglie legali, è importante poter dimostrare la responsabilità del professionista ed è necessario provare che l’errore provocato sia grave e/o che abbia almeno provocato un danno nel paziente.

Anche ridurre la vita di qualcuno con malattie particolarmente gravi (mortali) può rientrare nella “malasanità”.

Inoltre, quando un medico non chiede al paziente il consenso informato, esso può risentire di denuncia, poichè se il paziente è ben informato e avrebbe potuto scegliere un’altra via, il medico non rientrerebbe nella scelta del paziente e di conseguenza è come eseguire una qualunque operazione senza il consenso del paziente ( SI APPLICA ANCHE SE L’INTERVENTO VA A BUON FINE).

Inoltre bisogna dimostrare come ultimo punto che il danno al cliente si è “affermato” a casa dell’errore e di conseguenza non è causa di fattori esterni all’operato del sanitario.

Come posso dimostrare l’errore medico?

Per dimostrarlo è necessario avere con se e/o procurarsi una perizia di un medico specializzato e l’individuazione dell’errore e del danno che ha creato, dopo aver ottenuto la perizia si può agire!

Nel caso di un decesso, come si ottiene la perizia? Ottenerla resta comunque abbastanza “semplice” difatti si può ottenere avendo come base le sole cartelle mediche di cui i parenti hanno il diritto al ritiro.

Quindi, come faccio questa denuncia?

Contro il medico che ha inflitto il danno e ha causato l’errore si può agire, come abbiamo detto prima in due modi, per via civile ricevendo un risarcimento o in via penale per farlo condannare per il reato commesso.

In caso civile però prima di arrivare in tribunale si avvia un tentativo di mediazione, le cui spese sono a carico di ambe le parti dove si troverà un accordo tra le due parti al fine di non arrivare in tribunale.

E nel caso in cui io voglia agire per via penale?

Per agire in via penale bisogna sporgere una querela presso i carabinieri/polizia dove le indagini dureranno almeno 6 mesi e non più di un anno e all’esito di esse il giudice deciderà se rinviare al giudizio il medico o meno.

Posso eseguire entrambi le vie?

Sì! è possibile eseguire il tutto sia in via civile che in via penale contemporaneamente.

Condannare penalmente un sanitario tuttavia sarà molto più difficile che condannarlo civilmente questo poichè nel processo penale è necessario raggiungere la “Certezza” al fine di ottenere la condanna, senza una certezza un processo penale difficilmente termina e può essere rimandato fino a prossimo giudizio.

Crediti/Fonti: LaLeggePerTutti e Avv.Angelo Greco (video)

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