ISEE corrente: cos’è, come si richiede e perché è fondamentale spesso

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Ecco perché a volte serve la versione corrente dell’ISEE.
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L’ISEE corrente è un indicatore della situazione economica equivalente che tiene conto delle variazioni di reddito e patrimonio che si verificano nel corso dell’anno. Perché l’ISEE ordinario tiene conto di una situazione di un nucleo familiare, relativa ai due anni precedenti. Per esempio nel 2023 l’ISEE ordinario considera i redditi e i patrimoni di un nucleo familiare, al 31 dicembre 2021. Per il 2024 invece si prenderà a riferimento l’anno 2022 e così via.

Cos’è l’ISEE corrente


L’ISEE è un indicatore che serve a valutare la situazione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito, del patrimonio e della composizione del nucleo familiare. L’ISEE è necessario per accedere a diverse prestazioni sociali agevolate, come il reddito di cittadinanza, l’assegno unico per i figli, le borse di studio, i ticket sanitari e molti altri.

L’ISEE ordinario si basa sui redditi e i patrimoni dell’anno precedente a quello della richiesta. Tuttavia, può capitare che nel corso dell’anno si verifichino delle variazioni significative della situazione economica, come la perdita del lavoro, la riduzione dello stipendio, l’interruzione di trattamenti assistenziali o previdenziali o altri eventi avversi.

In questi casi, è possibile richiedere l’ISEE corrente, che aggiorna il valore dell’indicatore in base ai redditi e ai patrimoni degli ultimi 12 mesi (o degli ultimi 2 mesi, se si tratta di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che hanno subito una perdita, una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa).

L’ISEE corrente permette di ottenere un valore più adeguato alla situazione economica attuale e di beneficiare delle prestazioni sociali a cui si ha diritto.

Quando si può richiedere l’ISEE corrente


L’ISEE corrente si può richiedere quando si verificano delle variazioni della situazione economica del nucleo familiare superiori al 25% rispetto a quella dichiarata nell’ISEE ordinario.

Per calcolare la variazione percentuale si deve confrontare il reddito complessivo del nucleo familiare negli ultimi 12 mesi (o negli ultimi 2 mesi moltiplicati per 6) con il reddito complessivo dichiarato nell’ISEE ordinario.

Se la variazione è superiore al 25%, si può presentare la domanda di ISEE corrente.

Quali documenti servono per l’ISEE corrente


Per richiedere l’ISEE corrente bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), lo stesso documento che serve per l’ISEE ordinario.

La DSU contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali di tutti i componenti il nucleo familiare.

Per compilare la DSU bisogna avere a disposizione i seguenti documenti:

  • il codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare;
  • il modello 730 o il modello Unico dei redditi dell’anno precedente;
  • le certificazioni dei redditi da lavoro dipendente, autonomo o occasionale degli ultimi 12 mesi (o degli ultimi 2 mesi se si tratta di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che hanno subito una perdita, una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa);
  • le certificazioni dei trattamenti previdenziali o assistenziali degli ultimi 12 mesi (o degli ultimi 2 mesi se si tratta di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che hanno subito una perdita, una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa);
  • le certificazioni dei redditi da capitale, da fabbricati, da terreni, da partecipazioni, da attività finanziarie e da altri redditi diversi degli ultimi 12 mesi;
  • le certificazioni dei patrimoni mobiliari e immobiliari al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • le certificazioni delle spese sanitarie, delle spese per l’istruzione, delle spese per l’affitto o il mutuo e di altre eventuali spese deducibili o detraibili.

Come si calcola l’ISEE corrente

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L’ISEE corrente si calcola con la stessa formula dell’ISEE ordinario, ma utilizzando i redditi e i patrimoni degli ultimi 12 mesi (o degli ultimi 2 mesi moltiplicati per 6) invece di quelli dell’anno precedente.

La formula è la seguente:

ISEE = (Reddito complessivo + Patrimonio mobiliare/20 + Patrimonio immobiliare/100) / Scala di equivalenza

Il reddito complessivo è la somma dei redditi di tutti i componenti il nucleo familiare, al netto delle deduzioni e delle detrazioni previste dalla normativa fiscale.

Il patrimonio mobiliare è la somma dei valori dei depositi bancari, dei titoli, delle azioni, delle obbligazioni, dei fondi comuni di investimento e di altre attività finanziarie possedute dal nucleo familiare.

Il patrimonio immobiliare è la somma dei valori catastali degli immobili posseduti dal nucleo familiare, al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze.

La scala di equivalenza è un coefficiente che tiene conto della composizione del nucleo familiare e del numero dei componenti. La scala di equivalenza assegna un valore di 1 al primo componente, di 0,5 ai componenti successivi fino al terzo e di 0,3 ai componenti successivi dal quarto in poi. Inoltre, prevede dei coefficienti maggiorati per i nuclei con tre o più figli o con persone con disabilità o non autosufficienti.

Validità ISEE corrente: quanto tempo dura


L’ISEE corrente ha una validità di 6 mesi dalla data della presentazione della DSU. Dopo questo periodo, se la situazione economica non è cambiata, si può richiedere il rinnovo dell’ISEE corrente presentando una nuova DSU con gli stessi dati. Se invece la situazione economica è cambiata, si deve presentare una nuova DSU con i dati aggiornati.

L’ISEE corrente sostituisce l’ISEE ordinario per tutte le prestazioni sociali a cui si ha diritto. Tuttavia, se l’ISEE ordinario è più favorevole dell’ISEE corrente, si può scegliere di utilizzare quello.

I controlli INPS sul modello ISEE corrente


L’INPS effettua dei controlli sul modello ISEE corrente per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dai richiedenti. In caso di dichiarazioni false o incomplete, l’INPS può revocare l’attestazione ISEE corrente e chiedere la restituzione delle prestazioni sociali indebitamente percepite.

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