La lista delle pensioni 2023 per anno di nascita

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Pensioni argomento topico adesso. Mai come adesso con la legge di bilancio alle porte e con il pacchetto pensioni ormai imminente. Occorre però fare il punto della situazione e fissare quelli che sono i punti fissi del sistema, cioè le misure utilizzabili nel 2023. E cosa di meglio che partire dagli anni di nascita per distinguere ciò che potrà essere fatto per andare in pensione nel 2023. La lista delle pensioni 2023 per anno di nascita è importante per consentire a tutti di capire cosa sarà opportuno conoscere per un potenziale pensionamento.

Pensioni a 67 anni nel 2023

Saranno i nati n 1956 a poter accedere alla pensione nel 2023. Perché saranno loro a compiere 67 anni di età. Al raggiungimento di 20 anni di contributi ecco per loro la pensione di vecchiaia ordinaria. A volte però bastano 15 anni. Soluzione per chi rientra nelle deroghe Amato, con 15 anni di contributi versati prima del 1992, con autorizzazione ai volontari ala stessa data o con carriere frastagliate.e intermittenti.

Anche 56 anni per le pensioni 2023

Gli uomini nati a partire dal 1962 potranno andare in pensione con 61 anni di età nel 2023. E non parliamo delle ipotesi quota 41 o quota 102 di cui si parla per la riforma delle pensioni. Parliamo di una misura reale, vigente e funzionante pure nel 2023. Bastano 20 anni di contributi, una invalidità pensionabile almeno all’80% e l’essere nati non più tardi del 31 dicembre 1962. Ma sono gli uomini. Per le donne bisogna essere nate non più tardi del 31 dicembre 1967. Infatti sempre con 20 anni di contributi e con una invalidità pensionabile pari all’80%, si può andare in pensione nel 2023 già a 56 anni.

In pensione chi è nato nel 1965

Poi naturalmente ci sono le misure di pensionamento scollegate sai requisiti anagrafici. Anche un nato nel 1965, se ha iniziato a lavorare a 16 anni e non ha mai smesso di versare contributi, può pensionarsi anche nel 2023 con la pensione anticipata ordinaria a 42,10 anni di contribuzione. Per le donne tutto più facile, perché bastano 41,10 anni di versamenti. Ma con la quota 41 precoci potrebbe uscire anche chi è nato nel 1966, perché al posto di 42,10 anni di contribuzione ne bastano 41.

I contributivi nati nel 1959

Infine, chi è nato nel 1959 ed ha iniziato a lavorare dopo il 1995, potrà lasciare il lavoro nel 2023. Bastano 20 anni di contributi versati. La misura si chiama pensione anticipata contributiva. È necessario che la pensione liquidata sia pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale.

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