La pensione nel 2023 a partire da 56 anni di età, ecco come fare

Mario nava
Pensione prima di arrivare a 67 anni, nel 2023 restano davvero poche opportunità, in attesa di buone nuove dal Governo con la manovra.
pensione

La pensione nel 2023 potrebbe arricchirsi di numerose altre misure oltre a quelle già oggi in vigore. Ormai è chiaro che l’intenzione del Governo è di modificare il sistema previdenziale dotandolo di nuovi misure. L’unico dubbio sono le tempistiche perché non è detto che si riesca nell’operazione già nella legge di Bilancio per questioni di tempi. Nel frattempo restano per i lavoratori diverse misure che permettono un pensionamento tra i 56 e i 67 anni di età. Naturalmente quest’ultima è l’età idonea per la pensione di vecchiaia ordinaria.

Le pensioni prima di quella di vecchiaia, come funziona il pensionamento

Per gli italiani la misura più favorevole che esiste sembra essere senza dubbio quella collegata alla cosiddetta invalidità pensionabile. Infatti è questa la misura che come età di uscita è la più favorevole tra quelle previste dal nostro sistema. Infatti le donne possono uscire con 20 anni di contributi versati già al compimento dei 56 anni di età con questa misura. Per gli uomini invece servono 61 anni di età. In ogni caso l’invalidità pensionabile deve essere pari ad almeno l’80%. Accettando il ricalcolo contributivo della prestazione e quindi la penalizzazione che ne consegue, a partire dai 58 anni le lavoratrici dipendenti possono sfruttare opzione donna. Una facoltà aperta per tutte nel 2022 (autonome a 59 anni) con 35 anni di contributi versati (età e contributi andavano completati il 31 dicembre 2021). Ma si andrà oltre, perché la misura che scadeva il 31 dicembre 2022, probabilmente verrà prorogata anche per il 2023.

Diverse possibilità di pensionamento anticipato anche nel 2023

A 64 anni di età potranno uscire nel 2023 ancora i contributivi puri che riescono a maturare nello stesso anno vent’anni di contributi versati ed una pensione liquidata pari a 2,8 volte l’assegno sociale. Il contributivo è colui che ha iniziato la carriera dopo il 31 dicembre 1995. Forse sarà possibile uscire dal lavoro ancora con l’Ape sociale anche nel 2023, perché con opzione donna l’Ape è la misura che ha più probabilità di conferme nel nuovo anno. E si potrebbe lasciare il lavoro a 63 anni con questa misura, con le categorie dei beneficiari che resterebbero le medesime e cioè caregivers, invalidi, disoccupati e lavoratori alle prese con i lavori gravosi. Al momento altre vie di pensionamento anticipato e prima dei 67 anni di età delle pensioni di vecchiaia ordinarie non ce ne sono. Potrebbero però arrivare novità nella manovra, ma questo è un altro discorso.

Segui Pensioni&Fisco su Google News, selezionaci tra i preferiti cliccando in alto la stellina
X
Configura Cookie