La patente di guida è quel documento obbligatorio da avere in corso di validità per mettersi alla guida di un veicolo. Non ci sono eccezioni e tutti gli automobilisti devono avere questo documento se si vogliono mettere alla guida di un veicolo. Multe e sanzioni sono previste per chi circola senza questo documento, anche se si tratta di un documento “soltanto” scaduto. Infatti, la patente di guida è assoggettata a scadenza. Oltre che esserci diverse categorie di patenti in base a ciò che è il veicolo che si vuole guidare, esistono anche scadenze diverse della patente sempre in funzione dei veicoli che si è autorizzati a guidare con quel determinato documento. Ma la scadenza varia anche in base all’età del richiedente. Perché più sale l’età meno tempo dura la validità del documento. Dopo una determinata età la patente di guida comincia ad essere valida per meno tempo. Per esempio, dopo i 50 anni la patente si rinnova di 5 anni e non più di 10 come invece accade fino ai 49 anni.
Ecco perché oggi diamo un suggerimento a chi si trova a cavallo dei 50 anni e vuole rinnovare la patente, per un periodo più lungo dei 5 anni previsti.
Patente di guida: 5 anni di validità in più, ecco cosa fare
La normativa relativa alla patente di guida che, come detto, è il documento principale per guidare in Italia, prevede rinnovi anticipati al salire dell’età. Mentre dai 18 ai 49 anni ogni rinnovo produce 10 anni di durata del documento, dopo i 50 si scende a 5 anni. E poi con un décalage costante, perché i rinnovi dopo i 70 anni sono di 3 anni per volte, mentre dopo gli 80 anni di due anni per volta.
Tutto previsto dal Codice della Strada all’articolo 126. Naturalmente il rinnovo è sempre assoggettato al parere favorevole dei medici accertatori, che devono valutare anche le eventuali patologie del richiedente o altri problemi di questo genere. Un commissario può anche decidere di rinnovare per meno tempo la patente a chi presenta caratteristiche particolari. Ma se lo stato di salute è buono, non ci sono problemi ai rinnovi secondo il décalage di cui parlavamo prima.
Ed è in questo caso che c’è chi può trovare conveniente rinnovare il documento qualche giorno prima di compiere gli anni che lo porterebbero poi al cambio di faccia anagrafica. Per esempio, riuscire a rinnovare il documento a 49 anni e 11 mesi anziché aspettare i 50 anni, potrebbe dare diritto al rinnovo decennale al posto del quinquennale. Lo stesso vale per chi, per esempio, sta per compiere 70 anni. Basta anticipare di qualche giorno e il rinnovo diventa di 5 anni e non di 3 anni.