Pensione anticipata 2023 e riforma delle pensioni 2024, ecco come funzionano le novità

Mario nava
pensione addio con gli incentivi Stellantis

Aumenteranno le possibilità di andare in pensione per i cittadini italiani, questa almeno è la speranza di molti che quotidianamente sentono le notizie che arrivano da fonti vicine al dossier legge di Bilancio. Infatti nel 2023 entreranno in vigore alcune novità che sono state presentate nel testo della legge di Stabilità che il governo ha in pratica ultimato. Ed il programma, che non si sa quanto fattibile, prevede che la vera riforma delle pensioni sarà varata nel 2024 iniziando con degli appuntamenti tra governo e sindacati utili a definire le linee di intervento in materia pensionistica. Ma cosa cambia davvero per la popolazione e che speranze ci sono di andare in pensione più facilmente rispetto ad oggi? Ecco perché è necessario fare un focus sulla situazione.

La pensione anticipata 2023 parte dai 62 anni, ma come?

Sarà più facile nel 2023 andare in pensione per chi ha 41 anni di contributi versati. Infatti si amplia di una misura questa possibilità per i lavoratori che hanno raggiunto questa carriera contributiva. Ma la notizia è che tale possibilità parte da una età piuttosto bassa, cioè da 62 anni. Fino al prossimo 31 dicembre 41 anni di contributi è una possibilità esclusiva dei precoci. Possono uscire senza alcun limite di età quanti di questi 41 anni di contributi, ne hanno almeno 1 prima dei 19 anni di età. Inoltre occorre essere alle prese con una delle 15 attività lavorative che la normativa considera gravose. Oppure bisogna avere un familiare disabile convivente su cui si dimostra di avere prodotto assistenza da almeno 6 mesi. O ancora, bisogna essere disoccupati o invalidi. Limitazioni nette come è evidente. E sono limitazioni che vengono meno con la nuova misura che entrerà in vigore nel 2023.

La nuova quota 103, ecco di cosa si tratta

Anche se la soglia contributiva è fissata a 41 anni, la nuova misura in vigore dal primo gennaio si chiamerà quota 103. Questa novità non cancellerà la misura destinata ai precoci che resterà in vigore pure nel 2023. Perché diventa importante la soglia dei 41 anni di contributi? Perché nel 2024 dovrebbe passare la quota 41 per tutti. Una misura che andrebbe a sostituire le pensioni anticipate ordinarie. Questo è il passaggio fondamentale della futura riforma delle pensioni. Che dovrebbe essere munita di una misura flessibile che potrebbe vedere i natali a partire dai 61 o 62 anni di età. Magari riducendo la carriera contributiva di oggi perché 41 anni sembrano eccesivi come sembravano i 38 delle quota 100 o 102.

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