Pensione badanti, ecco il calcolo: occhio alle ore di lavoro

La pensione nel lavoro domestico si basa anche sulle ore di lavoro
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Come si calcola la pensione nel lavoro domestico? Domanda tra le più diffuse tra i lavoratori di questo particolare settore che ha una età media degli addetti, piuttosto elevata. Diritto alla pensione e importo del trattamento anche nel settore domestico sono correlati ai contributi versati durante la carriera lavorativa. Ciò che è particolare ed unico solo per il settore domestico è relativo alle tipologie di assunzione che di fatto rendono le pensioni collegate alle ore di lavoro svolte. 

Pensione badanti, a cosa prestare attenzione

L’importo della pensione a prescindere dal settore lavorativo, viene determinato  dai contributi che ci sono stati versati nella nostra vita lavorativa. Questa la particolarità del sistema previdenziale italiano, ormai contributivo. Per chi ha versamenti antecedenti il 1996, in base al numero di anni precedenti tale data, c’è ancora la possibilità di avere una pensione calcolata con il retributivo.

Nello specifico il calcolo retributivo riguarda tutti i versamenti  fino al 31 dicembre 2011 se prima del 31 dicembre 1995 il lavoratore ha già maturato 18 anni di contributi. Se invece resta sotto i 18 anni il calcolo retributivo riguarda i versamenti fino al 31 dicembre 1995.

Per le badanti che invece hanno iniziato la carriera successivamente al 31 dicembre 1995, l’unico metodo di calcolo della pensione p quello contributivo.

Il calcolo della pensione

Nel settore domestico molto dipende dalle ore settimanali di lavoro della badante. Ci può essere per esempio una badante assunta a 25 ore settimanali oppure ci può essere una  badante assunta a 54 ore di lavoro a settimana. Si tratta delle due vie più utilizzate in sede di assunzione di una collaboratrice familiare.

In linea generale, considerando la contribuzione che i datori di lavoro del settore domestico sono tenuti a versare (oggi intorno a 350 euro a trimestre), la badante assunta per 24 ore a settimana una volta completati i 5 anni di contribuzione ed una volta raggiunti i 67 anni di età, riceverà una pensione vicina ai 50 euro al mese. Per chi invece è assunta a 54 ore a settimana la pensione sarà grosso modo vicina ai 110 euro al mese.

Naturalmente parliamo di un calcolo approssimativo visto che il sistema previdenziale, soprattutto quello contributivo, basato sul montante dei contributi accumulati per ogni mese di lavoro dalla badante, ha modalità particolari di calcolo, tra coefficienti di trasformazione dei contributi in pensione e rivalutazioni.

In base a questo approssimativo calcolo, una badante con 20 anni di contributi versati a 67 anni può arrivare a percepire una pensione da 400/450 euro al mese. In base a queste regole un anno di lavoro non è uguale per tutte le lavoratrici, anche se formalmente dovrebbe essere così.

Un anno di lavoro a 25 ore di lavoro a settimana vale circa 10 euro di pensione maturata. Vale più di 20 euro all’anno invece, un anno di contribuzione versata in presenza di un rapporto di lavoro da 54 ore settimanali.

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