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Pensioni a luglio, in arrivo più soldi ma spesso bisogna darli indietro all’INPS

Pensioni a luglio, in arrivo più soldi ma spesso bisogna darli indietro all’INPS perché la quattordicesima è pagata in via provvisoria.

Prendere una pensione più alta di quella effettivamente spettante, oppure prendere bonus, maggiorazioni e soldi in più che poi risultano non essere spettanti. Di casi di questo genere ce ne sono davvero tanti. E ciò che succederà alle pensioni a luglio è una delle cose che maggiormente produce questo genere di situazione. Con pensionati che inconsapevolmente si trovano ad aver maturato un debito nei confronti dell’INPS. Ma se per errori di calcolo, prestazioni più alte percepite alla luce di erronei conteggi, dover restituire dei soldi può essere un evento a sorpresa, sulle quattordicesime i pensionati farebbero bene a non fidarsi. Perché prendere più soldi con le pensioni a luglio è una cosa facile e frequente. Ma non è raro che questi soldi in più vengano prima presi, e poi andranno restituiti. E lo prevede la normativa con cui la quattordicesima è liquidata.

Come funziona la quattordicesima mensilità

La quattordicesima mensilità spetta a tutti i pensionati che hanno compiuto già 64 anni di età alla data del 30 giugno 2024. Per chi compie questa età dopo tale data, la quattordicesima è erogata a dicembre con la tredicesima. Naturalmente per chi compie i 64 anni di età nel 2024 gli importi percepiti che adesso vedremo, vanno rapportati ai mesi successivi a quelli del compimento degli anni. Come meccanismo,
la quattordicesima divide in due fasce reddituali i possibili beneficiari. La prima fascia è quella relativa a pensionati con redditi fino a 897,92 euro al mese (fino ad 1,5 volte il trattamento minimo INPS che nel 2024 è pari a 598,61 euro al mese. E gli importi della quattordicesima sono:

  • 655 euro per pensionati con almeno 25 anni di contributi versati;
  • 546 euro per pensionati con contribuzione sopra 15 anni e fino a 25 anni;
  • 437 euro per pensionati con meno di 15 anni di contributi versati.

La seconda fascia è quella dei pensionati con redditi sopra 1,5 e fino a 2 volte il trattamento minimo e quindi per titolari di reddito non eccedente 1.197,22 euro al mese. In questo caso gli importi sono:

  • 504 euro per pensionati con almeno 25 anni di contributi versati;
  • 420 euro per pensionati con contribuzione sopra 15 anni e fino a 25 anni;
  • 336 euro per pensionati con meno di 15 anni di contributi versati.

Pensioni a luglio, in arrivo più soldi ma spesso bisogna darli indietro all’INPS

Detto delle modalità di calcolo della quattordicesima, degli importi e degli scaglioni, una cosa che bisogna dire è che la sua erogazione è provvisoria. I pensionati che hanno ricevuto la lettera con cui l’INPS annuncia l’arrivo della mensilità aggiuntiva lo sanno bene. Perché nella comunicazione dell’INPS è scritto a chiare lettere che essa viene erogata salvo buon fine, ovvero fino al completamento dei controlli. L’INPS infatti eroga la quattordicesima controllando i redditi dei pensionati incrociando i dati con l’Anagrafe Tributaria. In cui al momento sono presenti solo i redditi del 2022, che i contribuenti hanno dichiarato con i modelli 730 o con i Redditi PF del 2023. La nuova stagione delle dichiarazioni dei redditi è ancora in corso e almeno fino a novembre non ci saranno i dati definitivi. Ecco quindi spiegato il fatto che anche se la quattordicesima è liquidata, non sempre è spettante. Se a seguito dei controlli sulla nuova stagione reddituale le soglie vengono oltrepassate, ciò che si prende in più a luglio potrebbe poi andare restituito.

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