Pensioni, ipotesi quota 93 per il 2022 ma non per tutti

In arrivo una quota 93 per accedere prima alla pensione? Potrebbe essere ma soltanto per una categoria di lavoratori.
operai edili

Non solo quota 102 per il prossimo anno, potrebbe esserci anche una misura che, ormai, è stata ribattezzata quota 93, ma di cosa si tratta? Con la scadenza della quota 100 a fine anno, è stata introdotta, per il prossimo anno la quota 102, che richiederà, per accedere alla pensione, 64 anni di età unitamente ad almeno 38 anni di contributi.

Secondo le indiscrezioni, però, dovrebbe arrivare anche una quota 93, riservata solo ad una categoria di lavoratori, vediamo di che si tratta.

Quota 93, come funziona?

Si tratterebbe di uno sconto riconosciuto per accedere all’Ape sociale per una categoria di lavoratori gravosi. A poter sperare di pensionarsi con questa misura agevolata sono soltanto gli operai edili per i quali si sta pensando ad una riduzione degli anni di contributi per accedere all’Ape sociale.

Si passerebbe, quindi, dagli attuali 36 anni richiesti per i lavoratori gravosi a 30 anni, come adesso sono previsti per invalidi, caregiver e disoccupati. Con 63 anni di età e con 30 anni di contributi, quindi, gli edili potrebbero andare in pensione con una quota 93.

Per gli operai edili, ad oggi, non esiste una disciplina specifica per la pensione anticipata anche se gli stessi rientrano nei lavori usuranti e possono, quindi, accedere all’anticipo pensionistico se l’attività di operaio edile è stata svolta per “almeno sette anni negli ultimi dieci anni di lavoro o per almeno metà della vita lavorativa complessiva”.

Il beneficio, attualmente, è in stand by e per avere certezza, quindi, che la quota 93 sarà riconosciuta ai lavoratori edili dovremo attendere la pubblicazione della legge di Bilancio 2022 nella quale saranno date le spiegazioni nel dettaglio per accedere alla proroga dell’Ape sociale.

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