Badante sta male? diritto alla malattia, quanto si prende e chi paga

Se la badante si ammala ha diritto ad essere pagata per un certo numero di giorni che dipende dall’anzianità di servizio.
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Se la badante sta male il datore di lavcoro è tenuto al pagamento dell’indennità di malattia. La lavoratrice domestica deve farsi fare un certificato dal proprio medico e consegnarlo al datore di lavoro che, quindi, provvederà al pagamento dei giorni di malattia.

Ma come funziona la malattia dei lavoratori domestici? Quanti giorni retribuiti spettano ogni anno se la badante sta male? Scopriamo cosa prevede il CCNL.

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Malattia badante

Anche la badante si ammala e anche lei ha diritto di riposare e di essere pagate nei giorni di convalescenza. Il trattamento economico per i giorni di malattia è a carico esclusivamente del datore di lavoro e, quindi, la lavoratrice non è tenuta a mandare il certificato medico all’INPS ma solo a comunicare la cosa al datore di lavoro.

I giorni di malattia indennizzati, però, dipendento dalla durata del rapporto di lavoro:

  • se la badante lavora da almeno 6 mesi per quel datore di lavoro in un anno solare avrà diritto a 8 giorni di mattia pagati
  • se invece ci lavora per un periodo che va da 6 mesi a 2 anni i giorni di malattia pagati che le spettano sono 10 ogni anno
  • per badanti che lavorano per lo stesso datore di lavoro da oltre 2 anni, invece, spettano fino a 15 giorni di malattia retribuiti ogni anno solare.

Se si superano i giorni sopra indicati l’assenza non sarà retribuita e i giorni di malattia in eccesso saranno considerati permessi non retribuiti.

Cosa deve fare il lavoratore domestico che sta male?

Per prima cosa deve avvertire il datore di lavoro che sta male e che non può svolgere il suo lavoro. In secondo luogo deve recarsi dal medico per farsi rilasciare un certificato medico entro il giorno successivo al primo di malattia e una volta ottenuto consegnarlo al datore di lavoro.

Anche se ammalato, ed è bene sottolinearlo, e non lavora il lavoratore domestico  convivente ha diritto a vitto e alloggio per i giorni in cui spetta l’indennità di malattia. Se il lavoratore dovesse essere ricoverato il datore di lavoro ha il dovere di corrispondergli oltre l’indennità di malattia anche quella per vitto e alloggio.

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