Badanti, ecco la verità: quanto costano alle famiglie se stipendiate nel rispetto della legge

Quanto costa una badante alle famiglie che la assumono? Una domanda frequente questa sia da parte delle famiglie che da parte dei lavoratori che si vedono erogati stipendi bassi per via dei presunti elevati costi del lavoro.
badanti e colf stipendio

“Non posso darti di più perché tra assunzione, consulente e contributi costi troppo!”, così si vedono rispondere le badanti quando vanno a concordare una assunzione con una famiglia che vuole regolarizzarle. E così 9 volte su 10, cioè per il 90% delle badanti assunte con regolare contratto in Italia, lo stipendio percepito è inferiore, anche di molto, a quello che dovrebbe essere in base alle previsioni del CCNL di categoria.

Ma è davvero così oneroso assumere regolarmente una badante a tal punto che pagarla come normativa prevede è impossibile? Vediamo di approfondire il campo e verificare quale sarebbe effettivamente il costo che andrebbe sostenuto, naturalmente partendo dallo stipendio.

Badanti e costo complessivo a carico delle famiglie

Naturalmente l’analisi che facciamo autonomamente noi della redazione di Pensioni e Fisco riguarda una badante regolarmente assunta e con stipendio in linea con i dettami del CCNL. E parliamo di una lavoratrice assunta direttamente dalla famiglia e non tramite la moltitudine di agenzie che offrono i servizi di queste donne, spesso straniere e soprattutto dell’Est Europa.

Partiamo da una badante che deve prestare assistenza ad un anziano non autosufficiente. Si tratta della badante classica, da inquadrare nel livello CS. In questo caso il costo complessivo è di circa 1.500 euro al mese tutto compreso. Infatti allo stipendio netto per il livello di assunzione che si aggira sui 980 euro al mese, per una assunzione da 54 ore di lavoro a settimana, si devono aggiungere 236 euro circa di contributi previdenziali, 100 euro circa da destinare alle ferie della lavoratrice, 90 euro circa per il TFR, e qualcosa in più di 90 euro per la tredicesima.

Infine ci sarebbero i costi di gestione, quelli da pagare al consulente che si occupa di redigere per esempio le buste paga mensili, la CU e così via, che in media è di 20 euro al mese.

Si spende meno nel livello BS, ma non sempre è utilizzabile

Quello prima citato è il livello CS, che a dire il vero è quello che calza alla perfezione alla famiglia che per via della non autosufficienza dell’anziano, deve farsi aiutare da una badante. Nel livello BS, che a dire il vero è quello più utilizzato, si dovrebbero assumere quelle figure di lavoratrici che sono sostanzialmente dame di compagnia. Infatti il livello BS riguarda badanti che assistono si anziani, ma capaci di provvedere da soli alle normali faccende della loro vita, cioè autosufficienti.

In questo caso lo stipendio netto è di circa 870 euro al mese, i contributi sono sempre pari a circa 236 euro, mentre essendo meno lo stipendio calano anche le quote mensili di ferie, tredicesima e TFR, rispettivamente da 90, 82 e 79 euro al mese. Resta invariato il costo della gestione di circa 20 euro al mese. Spesa complessiva quindi di circa 1.355 euro al mese.

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