Badanti: tutte le cose di cui hanno diritto

La lavoratrice ha una serie di diritti inviolabili quando è regolarmente assunta.
lavoro statali, rinnovo contratto

Quali sono i diritti della badante? Domanda che molte lavoratrici del settore si pongono. Alla pari di ciascun altro lavoratore dipendente anche la badante ha i suoi diritti. Ecco una guida sintetica e dettagliata.

Livelli di inquadramento

La badante è colei che è assunta per assistere alte persone. Per essere in regola come assunzione, la badante deve essere collocata nel livello BS, CS o DS. Il livello va indicato tanto nella lettera/contratto di assunzione che in busta paga. Fai la badante? Allora qualsiasi livello diverso è illecito. 

Ma il livello deve essere preciso perché assistere un anziano che da solo non è in grado di svolgere le normali mansioni della vita non può portare ad una assunzione nel livello BS. 

Nello specifico, al livello BS si assumono quelle che una volta si chiamavano dame di compagnia, dedite all’assistenza di persone autosufficienti. Al livello CS invece si assumono le badanti classiche, quelle dedite all’assistenza di persone non autosufficienti, come l’anziano prima citato anche per demenza senile o malattie mentali che ad occhio non sembrano visibili. 

Nel livello DS invece vanno assunte le badanti che svolgono assistenze particolari, per i non autosufficienti più gravi e dall’alto di qualifiche e competenze specifiche della lavoratrice. 

Stipendio minimo

I livelli sono fondamentali e assunzioni in livelli diversi da quelli prima citati sono adottate dai datori di lavoro allo scopo di risparmiare su stipendio e contributi della badante. Il livello incide sullo stipendio della lavoratrice che proprio in base a questo deve percepire un determinato stipendio minimo.Al di sotto dei minimi di stipendio previsti dal CCNL non può essere pagata la badante.  

Il minimo tabellare stipendiale livello BS è pari a 880,24 euro al mese. Se non conviventi paga oraria minima da 6,22 euro. Solo per il livello BS possibile assunzione a 30 ore settimanali con orario interamente collocato dalle 06:00 alle 14:00 o dalle 14:00 alle 22:00 o ancora per 10 ore al giorno non continuative ma per soli 3 giorni a settimana.

In questo caso stipendio minimo di 616,18 euro. BS con presenza notturna euro 1.012,27 euro al mese. Per il livello CS invece, stipendio minimo tabellare ad euro 1.232,33. Con presenza notturna invece, 1.147,24 euro mentre non conviventi paga oraria 6,93 euro ad ora.

A livello DS invece, paga minima mensile di 1.232,33 euro con 8,33 a ora per lavoratrici non conviventi. Presenza notturna livello DS invece va retribuita con 1,417,21 euro. Per badanti sostitutive come quelle assunte durante i riposi della titolare se livello CS paga pari a 7,45 euro per ora di lavoro, se livello DS 8,98 euro per ora. 

Altri benefici sullo stipendio

Col nuovo CCNL in vigore da gennaio 2021, sono stati introdotti benefit per la badante. Per esempio le badanti che sono in possesso del patentino di qualità della norma ISI spettano 10 euro in più al mese come stipendio.

E per le badanti dedite all’assistenza di più soggetti non autosufficienti (livello CS e DS), come per esempio una coppia di coniugi, il benefit è di 100 euro al mese in più. 

Va ricordato anche che ogni due anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro alla badante spetta lo scatto di anzianità del 4% di stipendio al mese in più.

Riposi badanti

La badante ha diritto al riposo giornaliero di 11 ore consecutive. Poi c’è il riposo di due ore al giorno per chi non svolge servizio con giornata intera collocata tra le 06:00 e le 14:00 o tra le 14:00 e le 22:00.

Oltre a questo riposo, c’è quello settimanale che per i lavoratori conviventi è di 36 ore da fruire per 24 ore la domenica e per 12 ore in giorno concordato tra le parti. 

Straordinario badante  

Nel caso in cui vengano effettuate prestazioni lavorative nelle 12 ore di riposo non domenicale, queste verranno retribuite oltre che con la paga prevista anche con il supplemento del 40% rispetto alla retribuzione globale di fatto.

Per lavoro festivo al posto del riposo, come per esempio la domenica, il supplemento di stipendio è del 60% oltre alla paga classica come da contratto e le ore di mancato riposo la badante deve recuperarle nella giornata immediatamente successiva. 

Trattamento di fine rapporto

Anche le badanti hanno diritto al Trattamento di fine rapporto che è quella indennità accantonata durante il rapporto di lavoro mese per mese che i lavoratori in genere ricevono al termine di un contratto di lavoro. Il TFR matura quindi ogni giorno, settimana e mese di retribuzione, anche durante le ferie, i permessi e le malattie per esempio.

Solo per le badanti (e per tutti i domestici) c’è la possibilità offerta dalla legge di chiedere l’anticipo ogni fine anno, in misura pari al 70% di quanto accantonato mese per mese e senza necessariamente spiegare il perché si richiede l’anticipo.

Una differenza sostanziale visto che in tutti gli altri settori quello che a tutti gli effetti è un anticipo del TFR si può chiedere solo dopo 8 anni di lavoro con lo stesso datore di lavoro e giustificandone il motivo (acquisto prima casa, spese dentistiche eccezionali e così via).

Il TFR accantonato ogni anno è pari alla retribuzione intera dell’anno di riferimento diviso 13,5. Una badante con 1.000 euro di stipendio al mese quindi accantonerà grosso modo 960 euro all’anno di TFR.

Tredicesima mensilità badanti

Anche alla badante spetta la tredicesima mensilità. Il pagamento di questa  mensilità aggiuntiva deve essere prodotto dal datore di lavoro entro il mese di dicembre e prima delle festività natalizie. La tredicesima è pari ad 1/12 dell’intera retribuzione annua.

La tredicesima come il TFR matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità. Per chi lavora ad ore, occorre moltiplicare la paga per ora di lavoro per le ore di lavoro svolte in una settimana e poi moltiplicare il tutto per 52. Il risultato darà la retribuzione annua totale da dividere per 12 per capire quando spetta di tredicesima.

Più facile il discorso del lavoratore assunto per l’intero anno a tempo pieno perché la tredicesima è pari ad una mensilità di stipendio in più. Per chi è assunto nel corso dell’anno, la tredicesima spettante è pari allo stipendio mensile diviso 12 per i mesi lavorati effettivamente.

Le ferie della badante

Anche le ferie sono un diritto sacrosanto della badante. Infatti a prescindere dall’orario di lavoro le badanti hanno diritto, per ogni anno di servizio, a un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi. Naturalmente questo se la badante lavora tutto l’anno perché per rapporti di lavoro più corti, perché iniziati nel corso dell’anno e non ad inizio anno, occorre rapportare le ferie maturate ai mesi di servizio effettuati.

Infatti per lavoro inferiore a 12 mesi, ovvero per lavoro inferiore all’anno intero, occorre calcolare 1/12 di 26 per ogni mese di lavoro effettuato. Il mese completo di lavoro è quello con almeno 15 giornate effettive di lavoro. In pratica il lavoratore mette da parte 2,16 giorni di ferie al mese mentre lavora.

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