Bonus mamme single con figli invalidi spetta anche al padre, ma manca decreto

Ancora in attesa del decreto attuativa, vediamo come è stato modificato il bonus mamma single di figli disabili.
bonus mamma

La legge di Bilancio 2021 aveva annunciato l’introduzione di un bonus per le mamme single di figli con disabilità che, inizialmente, aveva suscitato non poche polemiche visto che, da quel che si capiva era destinato alle sole mamme single (ma non ai papà single) dei figli invalidi.

Una modifica importante al bonus è stata prevista, invece, dal Decreto Sostengi del 22 marzo 2021 con il quale non solo inizia l’iter di conversione in legge della misura ma si sana anche qualche lecito dubbio al riguardo.

Prettiamo fin da subito che la misura non è ancora operativa e che, a mesi di distanza si è ancora in attesa del decreto attuativo che la faccia entrare definitivamente in vigore.

Bonus mamma legge di Bilancio

Nella legge di Bilancio 2021 era previsto che “alle madri disoccupate o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento, è concesso un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.”.

I padri, quindi, anche se single erano esclusi dalla misura e non era chiarissimo neanche come sarebbe stata stabilito a chi spettasse la cifra massima di 500 euro. Poco chiara anche la parte in cui si parla della percentuale di disabilità del minore (per i bambini, infatti, la disabilità non prevede l’espressione in percentuale).

Le modifiche apportate

Nel testo riportato dal Decreto Sostegni la misura viene estesa anche al padre. Il testo, infatti, prevede che il bonus spetta quando uno dei due genitori soli che ha a carico il figlio disabile. Il soggetto richiedente deve essere o disoccupato o monoreddito e deve far parte dei nuclei familiari monoparentali (in cui è presente un solo genitore).

Attendiamo il decreto

Ovviamente appare ancora molto fumoso come verranno individuati i beneficiari della misura e come si potrà presentare domanda per poterne fruire. Il tutto dovrà essere deciso da un decreto attuativo che, ricordiamo, avrebbe dovuto essere pubblicato entro il 2 marzo 2021.

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