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Controlli fiscali 2026: 2,4 milioni di lettere di compliance, cosa fare se ti arriva una PEC dal Fisco

L’Agenzia delle Entrate prevede 2,4 milioni di lettere di compliance: cosa sono, quali anomalie segnalano e come regolarizzare o rispondere.

Il Fisco prepara una nuova ondata di comunicazioni: secondo la convenzione con il ministero dell’Economia, l’Agenzia delle Entrate deve inviare 2,4 milioni di lettere di compliance. Non sono accertamenti, ma inviti a controllare la propria posizione e, se serve, a regolarizzarla prima che parta una verifica vera e propria.

Che cosa sono le lettere di compliance

Sono comunicazioni, spesso inviate via PEC, con cui l’Agenzia segnala al contribuente un’incongruenza emersa incrociando i dati che già possiede: fatture elettroniche, corrispettivi telematici, bollette doganali, pagamenti con POS. Nel 2023 e nel 2024 le PEC con invito a regolarizzare sono state circa 3,2 milioni all’anno; i numeri del 2025 sono ancora in elaborazione. Anche la stagione del Superbonus ha avuto le sue lettere, con segnalazioni in due fasi.

Quali anomalie vengono segnalate

  • differenze tra fatture elettroniche e dichiarazioni;
  • incoerenze tra scontrini elettronici e incassi con POS;
  • dati di dogana non allineati con quelli dichiarati;
  • detrazioni e bonus edilizi con dati non coerenti.

Cosa fare se arriva la lettera

Ci sono due strade, e la scelta dipende da chi ha ragione:

  1. Regolarizzare: se l’errore c’è, si può mettersi in regola pagando quanto dovuto e le sanzioni in misura ridotta;
  2. Rispondere con elementi nuovi: se si ritiene che l’anomalia non esista, si possono fornire all’Agenzia dati non noti o non considerati, per dimostrare che la posizione è corretta.

Prima di decidere conviene confrontare la comunicazione con la dichiarazione presentata e rivolgersi al commercialista o al CAF, senza lasciar passare i termini indicati nella lettera. Le percentuali di riduzione delle sanzioni e le scadenze precise dipendono dal tipo di anomalia e si leggono nella comunicazione stessa.

Perché i controlli aumentano

La strategia del Fisco è sempre più basata sull’incrocio delle banche dati e sugli algoritmi: gli obiettivi di recupero indicati per il 2026 sono di circa 14,5 miliardi di euro, e alle lettere di compliance viene attribuito un recupero fino a 4,5 miliardi l’anno. Per capire come lavorano questi strumenti leggi Fisco e intelligenza artificiale, e per i casi di movimenti sospetti sul conto i 5 segnali che fanno scattare i controlli.

Il tema delle lettere non è nuovo: ne avevamo parlato quando erano in arrivo 3 milioni di lettere dall’Agenzia delle Entrate. Chi ha ristrutturato casa può rileggere anche i controlli sui lavori di ristrutturazione.

Articolo aggiornato al 2 novembre 2026. I numeri sono stime dell’amministrazione e possono cambiare; per il tuo caso specifico consulta un professionista.